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Svaligiano la farmacia: caccia a 5 incappucciati

Svaligiano la farmacia: caccia a 5 incappucciati

Furto nella notte nel negozio Mugnaini a Ghezzano, il secondo dopo il blitz di gennaio Rubati soldi e occhiali. Il titolare: «Ripresi dalla telecamere, avevano anche i guanti»

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SAN GIULIANO TERME. Erano almeno in cinque. Tutti a volto coperto e tutti con i guanti. Una banda organizzata, non un gruppo di sbandati. Certo, hanno aperto le casse, ma probabilmente sapendo che non avrebbero trovato nulla, e che se c’era un bottino custodito alla farmacia Mugnaini non era al bancone, ma sul retro, negli uffici della amministrazione.

È lì che l’altra notte il dottor Ugo Mugnaini ha trovato i segni più evidenti del passaggio dei ladri: «Avevano tirato tutto all’aria - racconta il farmacista - carte, scrivanie. Dobbiamo ancora quantificare con esattezza il conto dei danni. Ma sembra abbiano portato via del denaro contante e merce dal reparto ottica. Nulla però è stato sottratto dalle casse. Noi non teniamo mai l’incasso in negozio». Non è la prima volta che questa farmacia, nel centro Le Querciole in via di Cisanello a Ghezzano, viene presa di mira da un gruppo di malviventi. A gennaio scorso entrò nel mirino di una banda di ladri che per mesi ha messo a segno blitz fra le province di Livorno e Pisa scardinando bancomat con il carro attrezzi. In quel caso la refurtiva ammontava almeno a 20mila euro.

La Mugniani è una delle farmacie più grandi d’Europa e una delle più moderne: due piani, un sistema di consegna di merce e medicinali quasi unico, con il tubone elettronico che “sputa” i pacchetti dopo un click, molto frequentata dai pisani. Qualche anno fa la famiglia di farmacisti fu vittima anche di una rapina, a gennaio il blitz andò in scena alle 4 e mezzo. Questa volta l’allarme è scattato alle 3, ma i cinque uomini sono stati rapidissimi e sono fuggiti. Le guardie giurate arrivano dopo 10 minuti. I carabinieri addirittura provano a catturarli subito. La pattuglia arriva alle Querciole ma poi tira dritto, perché una donna che abita sulla Calcesana, poco dopo il colpo alla farmacia, ha chiamato il 112 segnalando un furto.

Nelle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza si vede il gruppo arrivare dalla strada, un uomo resta a fare da palo davanti al centro, due aggirano la struttura e altri due si piazzano fuori, nascondendosi dietro alcune piante. La coppia che riesce ad entrare lo fa forzando con un piede di porco una porta laterale. I due in primo momento si dirigono verso le casse, poi vanno verso il retro, dove c’è l’amministrazione, e lì cominciano a rovistare ovunque, cercano il caveau, sfondano un armadio, e poi forzano la porta che dà sulla parte posteriore dell’edificio. Probabilmente per crearsi una via d’uscita alternativa.

Ma avviene tutto in pochi minuti e, quando escono, le telecamere li inquadrano sul piazzale. «Erano tutti vestiti goffamente - dice Mugnaini - con giubbotti e cappelli e sciarpe che li hanno resi irriconoscibili. E poi i guanti, tutti avevano i guanti».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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