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Esclusione dal campionato dopo 4 rinunce

Esclusione dal campionato dopo 4 rinunce

Ecco cosa succede se la crisi continua. Intanto in città tutti “sfrattano” la società nerazzurra

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PISA. Il Collegio di garanzia dello sport ha ricevuto il ricorso della Ternana contro la Lega di Serie B, e nei confronti di Figc e Pisa, con il quale la società umbra contesta il rinvio della gara contro il Pisa. Lo rende noto il Coni, confermando l'annuncio dell'inoltro del ricorso d'urgenza che la Ternana aveva già preannunciato.

Il club rossoverde chiedeva di sospendere il provvedimento del rinvio della partita, assunto ieri in seguito alla situazione societaria del Pisa, e di far disputare la stessa ieri sera secondo programma (opzione ormai scaduta) o, in subordine, tra oggi e domani. Condizione ovviamente impossibile. E infatti in serata il Coni, con un decreto del presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, Franco Frattini, ha respinto l'istanza dei neroverdi.

Ma cosa rischia il Pisa in prospettiva? Ieri si era diffusa la voce di in città di una possibile esclusione del Pisa dal campionato con ripescaggio del Livorno. Le norme però non consentono questo scenario. La regola è quelal sancita dall’articolo 53 delle Noif (Norme organizzative interne federali): «(comma 2) La società che rinuncia alla disputa di una gara di campionato (...), subisce la perdita della gara con il punteggio di 0-3 (...) nonché la penalizzazione di un punto in classifica, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 1 comma 1 del C.G.S. ». «(comma 5) ... la Società che rinuncia per la quarta volta a disputare gare è esclusa dal Campionato».

Quella di Terni non è stata una rinuncia: è stata la Lega a disporre il rinvio. Ma la rinuncia vale anche se la squadra si rifiuta dsi giocare o non si trova un campo,m e in questo momento nessuna Prefettura d’Italia vorrebbe ospitare nel suo territorio una partita del Pisa. Va da sé che Abodi non può “radiare” il Pisa: agendo al di fuori delle norme federali diventerebbe immediato bersaglio del curatore fallimentare non appena il club dovesse, appunto, fallire in conseguenza dell’esclusione dal campionato e dell’immediato assalto dei creditori.

TUTTI SFRATTANO PETRONI. Niente campi della Scintilla per i “romani”, sull’esempio dello Juventus club Zara. «Al fine di evitare inutili fraintendimenti, - scrive l’Asd Scintilla - facciamo presente di essere, come tutta la città, in trepidante attesa di conoscere l'esito della trattativa per il passaggio di proprietà della Ac Pisa 1909, trattativa che ci risulta essere ancora in piedi. La società si riserva di concedere l'utilizzo dell'impianto R. Gemignani alle categorie dal 2003 al 2006 della Ac Pisa 1909 solo in caso di esito positivo della trattativa».

Anche la Casa di cura di San Rossore interrompe i rapporti con il Pisa: la clinica, creditrice dei nerazzurri dai quali non ha mai ricevuto nemmeno una copia del contratto di sponsorizzazione dopo aver contribuito a coprire l’ultima fideiussione, ha dato il benservito a Petroni & Co.

Chiusura, con un avvenimento triste ma significativo, che riguarda il super tifoso Claudio Lazzeri, appena colpito dalla scomparsa del padre. «A babbo più che i fiori piacevano gesti concreti per aiutare i bambini», ha spiegato. E la famiglia in occasione dei funerali ha raccolto 553 euro per contribuire al Parco di Mau, l’iniziativa della curva Nord. (a.sc.)

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