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Pisa

Nuovi materiali per super transistor

Nuovi materiali per super transistor

Pubblicato uno studio dell’Università di Pisa e del Politecnico di Losanna

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PISA. Non solo grafene, due nuovi materiali bidimensionali promettono di rivoluzionare il futuro delle tecnologie. In uno studio appena pubblicato sulla rivista “Nature Communications” (http://www.nature.com/articles/ncomms12585), i ricercatori dell’Università di Pisa e del Politecnico di Losanna hanno mostrato che l’arsenéne e l’antimonéne, materiali bidimensionali composti da arsenico e antimonio, possono consentire di realizzare transistor ad alte prestazioni con lunghezza di canale di soli 5 nm, non ottenibile con il silicio. Per capire gli effetti della miniaturizzazione in questo settore, basta pensare che il telefono che abbiamo in tasca è ormai un potente calcolatore grazie al fatto che l’industria dei semiconduttori è riuscita a realizzare negli ultimi 50 anni transistor sempre più piccoli ed a raddoppiarne ogni 24 mesi il numero contenuto in un chip. Per sostenere questo ritmo di innovazione, nei laboratori di ricerca in tutto il mondo si sta esplorando l’uso dei nuovi materiali bidimensionali, che hanno lo spessore di un solo atomo.

«Negli ultimi dodici anni, cominciando con il grafene, sono stati scoperti decine di materiali bidimensionali con proprietà interessanti per l’elettronica, ma anche con svantaggi significativi rispetto al silicio - spiega Gianluca Fiori del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo pisano -. È quindi necessario selezionare quelli più promettenti su cui concentrare la ricerca. La tecnologia di fabbricazione di questi materiali è ancora ai primi passi, per cui l’unico modo è fare simulazioni al calcolatore, atomo per atomo, per poi orientare la ricerca sperimentale e industriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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