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CAOS PISA

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PISA. Manette attaccate al pesante lucchetto del cancello d’ingresso: il campo di San Piero a Grado ieri mattina si presentava così, dopo che nella notte un ignoto tifoso, ricordando un po’ il famoso...

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PISA. Manette attaccate al pesante lucchetto del cancello d’ingresso: il campo di San Piero a Grado ieri mattina si presentava così, dopo che nella notte un ignoto tifoso, ricordando un po’ il famoso gesto di Mourinho, aveva deciso di contestare così la proprietà del Pisa alludendo agli arresti domiciliari del proprietario Fabio Petroni.

Le proteste in città nei confronti di Britaly/Terravision quindi non sono iniziate certo con il sit-in e il corteo pomeridiano all’aeroporto.

Prima della protesta infatti sia allo stesso campo di San Piero (dove si allena la squadra), sia davanti al Comune, sia sui vetri della sede del Pisa a Montacchiello è stato esposto lo striscione degli ultras “La nostra lotta non si fermerà - Liberiamo la nostra città”, successivamente portato al Galilei.

Sui social intanto si sono espressi non solo i “semplici” tifosi, ma anche l’ex vicepresidente Freggia postando su Facebook la sua polemica: «Nel vergognoso tentativo, da parte dell’attuale Ac Pisa 1909, di prenotare 25 camere, presso un albergo pisano, si sono sentiti rispondere dalla direzione alberghiera in questo modo... Quindi, cari “furbetti” fatevene una ragione perché la vita a Pisa non sarà facile; tutta la città è sempre più unita!». Il tutto a corredo dello screenshot di una conversazione via Whatsapp in cui la struttura ricettiva risponde al Pisa: «Preferiamo non avere niente a che fare con l’attuale società del Pisa calcio per cui se la proprietà rimane la solita (e come leggo dagli ultimi comunicati tale rimane) è necessario che troviate altra sistemazione sperando che tutti gli albergatori riservino a voi il trattamento riservata dal vostro presidente alla nostra città. Distinti saluti».

Intanto lo Juventus club Zara sfratta i “romani”: «Comunichiamo a tutta la città e ai tifosi pisani che la nostra società fino a ieri aveva messo a disposizione i propri impianti per i ragazzi tesserati Pisa 1909, che si allenavano in piena autogestione. Con la speranza che la trattativa per la cessione della società al dottor Pablo Dana andasse a buon fine. Visti gli ultimi sviluppi la società Zara ha comunicato in maniera ufficiale al Pisa 1909 che non è più disponibile ad appoggiare in alcun modo questa società. Pertanto nessun allenamento verrà svolto presso questi impianti fino a quando saranno presenti personaggi vicino a Petroni».

Secca anche la posizione del Club Autonomo Nerazzurro: «Chiediamo a tutti gli abbonati di affrettarsi a farci avere le ricevute degli abbonamenti sottoscritti in quanto quest'anno nessuno abbonato deve andare a sostenere questa società di banditi». Appelli anche agli albergatori e ristoratori di Pisa e provincia affinché boicottino questa proprietà, inoltre «che venga cambiato il nome della società, non devono avere il nome Ac Pisa 1909 non devono utilizzare i nostri colori le nostre maglie i nostri loghi come la città e la croce di Pisa». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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