Attenzione
A Cittareale il campo base dei vigili del fuoco pisani
PISA. «Lavoriamo convivendo con sciami sismici continui, se possiamo scappiamo altrimenti preghiamo». Sono impegnati 24 ore su 24 i 27 vigili del fuoco pisani che sono proprio ad Amatrice, dove la...
PISA. «Lavoriamo convivendo con sciami sismici continui, se possiamo scappiamo altrimenti preghiamo».
Sono impegnati 24 ore su 24 i 27 vigili del fuoco pisani che sono proprio ad Amatrice, dove la popolazione è tuttora costantemente perseguitata dalle scosse.
«La seconda forte scossa dell’altra mattina - dicono dal comando - ha fatto allargare ancora di più la zona rossa».
Ed ora Amatrice è tutta inaccessibile se non agli stessi vigili del fuoco impegnati sin dall'inizio della sciagura a cercare tra le macerie le persone che risultano ancora disperse. Le foto inviateci mostrano la devastazione di Amatrice ma si vedono anche tetti integri. «In realtà quei tetti appaiono intatti ad una visione dall'alto ma sotto sono vuoti e dispiace constatarlo, ma Amatrice non c'è più», spiegano i vigili.
Si sono salvati per ora due edifici di recente costruzione ed il campanile, che però necessita di una messa in sicurezza a causa delle continue scosse di assestamento. Recuperare persone vive o cadaveri mentre continua lo sciame sismico è particolarmente pericoloso. «A volte lavoriamo in condizioni o spazi dove abbiamo delle vie di fuga ma altre volte no e quindi possiamo solo pregare e sperare che quella trave o quel muro pericolante non ci cada addosso», spiegano dal comando.
Il campo base pisano è stato montato esattamente a Cittareale, un borgo che dista 27 chilometri da Amatrice. Ci vogliono una quarantina di minuti per arrivare nelle zone operative. Il campo serve per far riposare gli uomini e provvedere ai turni di servizio. Lì sono ospitati anche i gruppi cinofili di tutta la Toscana. Anche alcune operazioni di manutenzione vengono fatte nel campo, che si è dotato da poco della cucina per essere ora totalmente autosufficiente.
I nostri vigili del fuoco sono stati tra i primi a raggiungere Amatrice con dieci mezzi e attrezzature specifiche per la ricerca sotto le macerie. A questa strumentazione, si affiancano i “Bob Cat”, delle mini ruspe che operano in spazi ristretti, ed una gru di grosse dimensioni. «Raggiungere i paesi colpiti dal sisma è stato difficile, molto peggio che a L'Aquila dove si poteva arrivare da 5 direttrici viarie e c'erano enormi parcheggi per installare campi ed attrezzature», ricordano dal corpo dei vigili.
I nostri vigili rimarranno là almeno una settimana. Per far fronte a questa calamità, è stato deciso di mobilitare anche una squadra specializzata nel recupero delle persone sotto le macerie denominata “Usar Medium”. L'unità specializzata per questo tipo di calamità è stata utilizzata anche per la ricerca di persone nei terremoti in Nepal e ad Haiti e nello tsunami in Thailandia. Ciò conferma l'alto livello di preparazione dei nostri uomini chiamati ad operare anche all'estero.
A confermare l'importanza del ruolo giocato dai nostri vigili del fuoco a livello regionale basti pensare che il totale dei mezzi partiti dalla Toscana alla volta di Rieti è poco più di una trentina. Da Pisa ne sono partiti un terzo del totale. I nostri vigili sono impegnati con turnazione di 24 ore su 24 perché man mano che il tempo passa, si affievolisce la speranza di trovare persone ancora vive sotto le macerie. La loro attività non si concentra solo ad Amatrice ma anche nelle zone limitrofe o dove sono richieste la loro presenza e competenza.
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