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«Ormai ci sentiamo presi in giro»

«Ormai ci sentiamo presi in giro»

Amaro sfogo del banchiere italo-svizzero al telefono da Dubai

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PISA. Pablo Dana usa toni durissimi nel commentare il rifiuto di Britaly alla sua offerta. «Una presa in giro che è durata troppo - attacca -. C’è qualcosa sotto. Noi abbiamo accettato la loro proposta, immagino che questi signori abbiano altri problemi. Hanno inventato mille scuse per far saltare la trattativa. Se hanno già venduto ad altri si assumano la responsabilità di renderlo pubblico. Addirittura la risposta alla nostra offerta è stata inviata solo al sindaco e non a noi come controparte». Il rappresentante del fondo Equitativa insiste: «Prima hanno sparato una cifra, poi quando l’abbiamo pareggiata ecco la storia dei tempi del pagamento. Tutto questo mentre stavano tesserando collaboratori legati all'attuale proprietà».

Anche il sindaco Marco Filippeschi, che sin dalla mattina aveva dialogato con i due attori della trattativa, rimane spiazzato dall’epilogo: «È stata fatta la lettera senza nemmeno una telefonata - dichiara -. Siamo ad un bivio: o si conclude la trattativa oppure non c’è prospettiva ed il problema non è solo del Pisa, ma anche della Lega. Invito a non mollare e ad insistere con le pressioni». In questo caos totale la mattinata aveva visto anche la convocazione del prefetto Visconti di una riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico per discutere delle problematiche legate alle tensioni societarie e ai lavori allo stadio. Società nerazzurra rappresentata dal suo addetto stampa Riccardo Silvestri “precettato” d’urgenza dall’amministratore dimissionario Giampaolo come rappresentate della proprietà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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