Attenzione
Ora è possibile assumere un “vero” comandante
Una recente disposizione della Presidenza del Consiglio ripristina l’autonomia dei Comuni. La nomina di Michele Stefanelli potrebbe quindi essere “scongelata”
PISA. Si riapre per il Comune di Pisa la possibilità di scegliere un nuovo comandante per la polizia municipale. Una recente disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della Funzione pubblica, pubblicata l’11 agosto e che riguarda assunzioni e mobilità di Regioni ed enti locali, ha inserito la Toscana tra le realtà in cui possono essere ripristinate le ordinarie facoltà di assunzione della polizia locale, considerato l’esiguo numero di personale della polizia provinciale da ricollocare.
La nomina di Michele Stefanelli, che era stata congelata un anno fa, potrebbe quindi essere di nuovo presa in considerazione. Per il sindaco Marco Filippeschi si profila così l’opportunità di risolvere alcune delle vecchie questioni che si sono aperte all’interno della polizia locale e che riguardano l’organizzazione stessa del corpo dopo il pensionamento di Massimo Bortoluzzi. Come si ricorderà l’anno passato quando il sindaco aveva affidato l’incarico a Michele Stefanelli, 48 anni, al vertice della polizia locale dell'Unione dei Comuni della Valdera e della Municipale di Pontedera, era intervenuto il blocco delle assunzioni. E Filippeschi, non potendo individuare una soluzione interna, affidò il comando all’avvocato Pietro Pescatore, che di fatto condivide il comando “operativo” con i due vice, Paolo Migliorini e Tiziana Lensi. Il nome di Stefanelli era stato più volte accostato all'incarico di comando di un corpo che conta 128 agenti quando si parlava della necessità di dare una nuova organizzazione alla Municipale anche per rispondere in maniera diversa all’esigenza di decoro di una città d’arte come Pisa, che oltre al turismo conta sulla presenza di migliaia di studenti universitari. Stefanelli, come si ricorderà, aveva partecipato alla selezione pubblica avviata dal Comune di Pisa. Poi la doccia fredda del decreto legge 78 del 19 giugno 2015 del governo Renzi ,che congelò le assunzioni nel corpo della Municipale fino al completo assorbimento degli organici delle polizie provinciali. La nuova opportunità arriva in un momento in cui a Pisa, come in altre città d’arte italiane, è aperto il dibattito sull’importanza dell’impiego della polizia municipale per il mantenimento del decoro urbano, considerato come uno degli obiettivi principali di chi amministra città ad elevata vocazione turistica. A Pisa poi si aggiungono i 50mila studenti universitari, considerati in parte come una causa degli effetti deteriori della movida serale in centro. Turismo e studenti sono una risorsa irrinunciabile per Pisa, sia sotto il profilo economico che per la tenuta sociale della città che vuole crescere e affermarsi ancora di più come importante centro culturale e turistico. Contro il degrado urbano la prima arma delle amministrazioni locali è la polizia municipale. In questo una nuova organizzazione delle forze (l’organico dei vigili attende 25 agenti promessi da tempo) potrebbe fare la sua parte in maniera più incisiva per il controllo della città, anche con servizi serali, come avviene in altre realtà, a prescindere dalle ristrettezze dei bilanci degli enti locali. Se è vero che la Municipale opera in più settori, è altrettanto certo che nei due aspetti negativi che caratterizzano la presenza turistica e studentesca (abusivismo commerciale e mala-movida) sono sempre state le forze di polizia a pianificare servizi specifici, distogliendo a loro volta risorse dal controllo del territorio e per il contrasto alla criminalità.
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