Il Tirreno

Pisa

Con la casa popolare ma alla guida di auto da 2.500 cc

di Carlo Venturini

L’Apes ha segnalato dieci casi alla Guardia di Finanza Inoltre, scatta un giro di vite per i “morosi colpevoli”

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PISA. I furbetti della casa popolare. L'Apes, l'azienda che gestisce gli alloggi di edilizia popolare, ha segnalato alla Guardia di Finanza pisana dieci persone che dichiaravano reddito zero, vivevano in una casa popolare ma guidavano macchine da 2.500 di cilindrata. Ed intanto sono partite 60 lettere ad altrettanti inquilini che sono “morosi colpevoli”. «È necessario far rispettare la nuova legge regionale che prevede la risoluzione del contratto con Apes in caso di mancato pagamento di sei mesi di canone», dice l'assessore all'edilizia popolare Ylenia Zambito. «Si tratta di una questione di diritti e di giustizia - interviene il presidente di Apes, Lorenzo Bani - soprattutto in una fase di grave crisi economica e non è tollerabile che chi non ha il diritto ad un alloggio popolare, lo occupi».

La lettera intima ai destinatari di presentarsi all’Apes e di “giustificare la loro morosità” e nel caso di iniziare un percorso di rateizzazione o di incontri con la Società della salute. «Non si pensi - interviene Zambito - che i morosi colpevoli possano lasciare l'appartamento e non pagare perché ci sono tutti i mezzi per recuperare quanto dovuto: dal fermo amministrativo al pignoramento del quinto dello stipendio».

Non si tratta di fare “i duri e puri” ma di far rispettare la legge. «Anche perché noi - interviene Giorgio Federici, direttore dell'Apes - paghiamo le tasse erariali anche sui canoni non riscossi e nel 2015 abbiamo dovuto pagare ben 400mila euro». Come dire che oltre al danno c'è la beffa. Il canone, inoltre, è la prima fonte di entrate per l'Apes che deve provvedere tra le varie cose all'adeguamento normativo, ad esempio degli impianti quando si libera un alloggio. Bani, Federici e l'assessore ricordano inoltre che l'Apes è l'unica azienda Erp che ammette 90 rate. «La media del canone dei nostri alloggi pisani che deve essere corrisposta inoltre è di 100 euro ed è tra le più basse in Italia», dice Zambito. Si va da un minimo di 40 euro (ben 865 alloggi sul territorio pisano) ad un massimo di 405 euro mensili.

Il giro di vite non riguarda solo Pisa. Zambito, assieme ad altri 38 sindaci, nell'ultima riunione della conferenza permanente dei Comuni pisani, ha stabilito che: «Il regolamento sulle morosità del canone di locazione con relativi provvedimenti va applicato col massimo rigore». E questa è stata la decisione unanime all'ultima riunione.

Venendo ai dieci furbetti che guidano auto di grossa cilindrata, da Apes fanno intuire che ce ne sono molti altri. Nel 2014, infatti, è stata sperimentata positivamente, grazie alla Regione Toscana, l'integrazione dei dati degli assegnatari Erp sul Sistema di contrasto all'evasione ed elusione fiscale (Tosca) che permette di fare gli accertamenti massivi sugli assegnatari di alloggi Erp. «Grazie a questo sistema informativo - dice Bani - riusciamo ad incrociare i dati fiscali degli inquilini e scoprire casi sospetti che poi noi accertiamo fino ad arrivare alla segnalazione alla Guardia di Finanza. Con le nuove certificazioni Isee sarà difficile nasconderci altri dati».

Apes infine, procederà a breve all'emanazione di un bando per un posto di “Ufficiale della riscossione”. Apes infatti potrebbe già oggi procedere a pignoramenti, sequestri e fermi giudiziari, ma non c'è nessuno che li faccia perché manca una figura ad hoc.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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