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Abodi: «I rapporti tra Petroni e Lucchesi sono il vero nodo»

Abodi: «I rapporti tra Petroni e Lucchesi sono il vero nodo»

Dura nota del sindaco Filippeschi: ora questi accordi devono essere conclusi, lo chiede un’intera comunità

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PISA. Nella indecifrabile e caotica situazione del Pisa un ruolo determinante lo gioca il presidente della Lega di B Andrea Abodi. Il sindaco Filippeschi ha chiesto un aiuto diretto al numero uno dei cadetti anche nella sua nota pubblicata subito dopo lo stop alla trattativa tra il fondo d’investimento di Pablo Dana e la Britaly Post: «Sono sconcertato e amareggiato, non capisco la vera ragione di una risposta negativa - spiega il sindaco -. E’ inaccettabile. La trattativa si può e si deve chiudere. S’impone un ripensamento: è l’esortazione di un’intera comunità che ha ragioni fortissime e non vuole subire un’ingiustizia. A me, nella lunga giornata trascorsa, non è stato mai chiesto da Britaly Post di facilitare un chiarimento, di proporre a Equitativa specifiche correzioni. I vizi di metodo sono evidenti. Il passo in avanti fatto è stato sostanziale e la soluzione è possibile. Il presidente Andrea Abodi ha condiviso il valore positivo e concreto dell’offerta rialzata, l’accorciamento dei tempi della due diligence, la garanzia di pagamento e la chiamata immediata di Gattuso da parte dell’offerente. Tutto quanto Britaly aveva richiesto». Filippeschi prosegue chiedendo alla Lega B di far rispettare il regolamento: «Ora spetta a loro e alla Figc imporre il rispetto delle regole e convincere la proprietà a cedere. L’impedimento dell’avvio del campionato, con i danni fatti alla società, al progetto sportivo, all’immagine della serie cadetta, ha precise cause. Sono note. Lo stesso vale per la vertenza sindacale aperta dai calciatori. Questa situazione gravissima deve portare a rapidissime e incisive scelte».

I calciatori nerazzurri hanno chiesto ad Abodi, con una lettera, di non giocare a Terni: «Mi hanno confermato di essere senza allenatore, staff medico e tecnico- racconta Abodi-. Ad oggi non sanno neppure se dovranno organizzarsi con mezzi propri per andare in Umbria. Io mi sento continuamente con il presidente dell’Aic Tommasi e capisco le lamentele, ma devo considerare anche la posizione della Ternana. Mi prendo una notte per riflettere, poi di concerto con il presidente della Figc Tavecchio prenderò una decisione». E’ a rischio il campionato del Pisa? «No, ma così non va. Ci sono 21 società in regola e non vedo perché il Pisa debba avere un trattamento diverso. Questa situazione sta mortificando una città e la Lega di B. Non siamo un’azienda metalmeccanica, ma un’azienda che produce profitti e regala anche emozioni a milioni di tifosi». Pensa che ci siano margini nella trattativa? «Il nodo principale è il rapporto personale dal punto di vista economico tra Lucchesi e l’attuale proprietà. Adesso però si deve far presto, se Britaly ha intenzione di vendere ad altri o tenersi la società deve dirlo subito. A un giorno dal via non ci hanno comunicato neppure l’organigramma». Cosa rischiano i giocatori? «Se non si presentano alla partita perderanno a tavolino, ma non mi sento di sanzionare dei ragazzi che stanno lavorando in condizioni impossibili».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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