Il Tirreno

Pisa

Via libera anche ai fondi per il ponte sull’Arno

di Francesco Loi
Via libera anche ai fondi per il ponte sull’Arno

La struttura unirà Riglione (via Malatesta) ai parcheggi dell’ospedale di Cisanello L’assessore Forte: «Stimata un’utenza di 15mila persone lungo l’asta del fiume»

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PISA. Non solo la ciclopista. Tra i finanziamenti assicurati dalla Regione c’è anche quello per il nuovo ponte (ciclopedonale) sull’Arno tra Cisanello e Riglione. L’assessore regionale Ceccarelli lo ha confermato all’assessore comunale Giuseppe Forte, che su questo progetto ha spinto sin da quando si è (re)insediato a Palazzo Gambacorti. Il ponte era già sulla carta, questo via libera ne potrà permettere l’inizio della realizzazione della struttura.

Il progetto del nuovo ponte s’inserisce nel più ampio piano per la ciclopista dell’Arno, da Riglione a Marina. Sulla sponda di Riglione, l’innesto è previsto all’altezza di via Malatesta; dalla parte di Cisanello è invece nell’ampia golena d’Arno in prossimità dei parcheggi dell’ospedale, «che in questo modo saranno resi ulteriormente accessibili in modo sostenibile - spiega Forte - considerando un’utenza che, lungo l’asta dell’Arno, è stimabile in 15.000 persone». Sarà anche un modo per collegare l’ansa del fiume alla zona delle Piagge proprio grazie alla ciclabile.

Il costo del ponte, compreso il raccordo dal confine del comune di Cascina (altezza di via Ceria) fino all’innesto con il sistema di piste ciclabili all’interno del polo ospedaliero, è di circa 2 milioni di euro. La larghezza della carreggiata è di 3,5 metri, lunghezza del ponte di circa 140 metri, con antenne alte 24 metri. La struttura è prevista prevalentemente in acciaio corten (acciaio zincato per le antenne). Per rispettare i vincoli normativi e paesaggistici, in particolare di sicurezza idraulica, le rampe di accesso al ponte saranno sollevabili in caso di piena per non ostruire il normale deflusso dell’acqua.

La modifica del progetto della pista ciclabile (che il nuovo ponte sposta sulla sponda nord rispetto all’idea originaria) punta anche a valorizzare in chiave turistica con la ciclopista il complesso culturale di San Michele degli Scalzi, collegando il Nuovo Santa Chiara a quartieri molto popolosi come Riglione ed Oratoio, «creando in più - sottolinea Forte - un accesso di emergenza al polo ospedaliero alternativo al ponte delle Bocchette per soli mezzi di soccorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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