Il dolore
«Unioni civili come i matrimoni»
La posizione di Marchetti, vicesindaco di San Giuliano: ma capisco chi dice no
SAN GIULIANO TERME. Sindaci e vicesindaci del Lungomonte si preparano a celebrare le unioni civili. Tra questi Franco Marchetti, vicesindaco e assessore alle politiche sociali e ai diritti civili. Marchetti, la sinistra del Lungomonte è unita su questo fronte. «I Comuni del Monte Pisano – dice – sono stati sempre amministrati da partiti di sinistra, per i quali il rispetto per la persona è uno dei punti fondamentali. La responsabilità politica sta nel governare i processi della società. Chi non lo fa o lo fa con slogan, va anche contro gli interessi dei cittadini che rappresenta. Sono un amministratore di sinistra eletto in base ad un programma e dei valori precisi.
Cosa pensa della legge Cirinnà?
«Ha levato un velo di ipocrisia. Non è il massimo, ma è un punto di partenza. È un dato di fatto che oggi ci sono persone di diverso orientamento sessuale. Ogni persona, all'interno di queste regole, ha il diritto di vivere di vivere civilmente come crede. E non si parla solo di omosessuali e eterosessuali. Se assisto per una vita intera, per amicizia, una persona che poi ha problemi di salute, come mi si può dire che non conto niente? C'è un elemento di natura affettiva che non si può ignorare».
Le unioni civili danneggiano l'istituzione del matrimonio?
«No, la rafforza. Per noi l'unione civile è come il matrimonio, che si basa sul rispetto reciproco tra persone, tra eguali, non sul possesso . Dare a tutti le stesse possibilità rende uguali nelle differenze.
Cosa pensa degli amministratori che dicono no alle unioni civili, come il sindaco di Cascina?
« Dal punto di vista ideale e politico è giusto. Ma un amministratore pubblico rappresenta tutti i cittadini e se due persone gli chiedono di applicare la legge, egli non può dire no. Al massimo può delegare un altro soggetto. Un Comune non può opporsi all'applicazione di una legge dello Stato. Susanna Ceccardi può dire tutto quello che vuole, ma poi deve rispondere alla domanda: come può garantire ai suoi concittadini che decidono di celebrare un'unione civile nel suo Comune?»
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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