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Il sindaco: sarebbe imperdonabile non dare una svolta

Il sindaco: sarebbe imperdonabile non dare una svolta

PISA. Ufficialmente la lunga giornata del Pisa fra Dubai (da dove è partita la lettera del fondo Equitativa), Londra (o più verosimilmente Roma, dove si trovano Lorenzo Giorgio Petroni, l’avvocato...

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PISA. Ufficialmente la lunga giornata del Pisa fra Dubai (da dove è partita la lettera del fondo Equitativa), Londra (o più verosimilmente Roma, dove si trovano Lorenzo Giorgio Petroni, l’avvocato Guido Cecinelli e l’altro avvocato Vincenzo Taverniti, il cui potere di firma su delega di Petroni non è mai stato ufficialmente dchiarato scaduto) e Pisa si è chiuso con la dichiarazione del sindaco Filippeschi che aveva preso visione della proposta d’acquisto del fondo arabo e della controproposta della proprietà.

Il sindaco ha riscontrato un «Notevole avvicinamento fra le parti . Ora sarebbe imperdonabile non dare soluzione alla crisi con la svolta che conviene a tutti e che è attesa da tutti».

Afferma Filippeschi: «Pur non disponendo di tutti gli elementi di valutazione, mi pare evidente come l'offerta di Equitativa e la risposta di Britaly Post mostrino un notevole avvicinamento fra le parti. Naturalmente, vanno tutelate le garanzie di verifica formale degli asset della società, come avviene sempre per l'esito positivo di ogni seria trattativa. Ora sarebbe imperdonabile non dare soluzione alla crisi con la svolta che conviene a tutti e che è attesa da tutti».

I suoi avvertimenti, d’altra parte, Filippeschi li aveva già dati martedì a San Rossore. quando ha incalzato la società: «Valutiamo la situazione di assoluta gravità, senza precedenti anche per lo scarto tra risultato sportivo e la situazione di mancata gestione del momento».

Il Comune, ricordava nell’occasione, «ha spinto per un accordo prima il 24 giungo e poi collaborato con Petroni per cercare imprenditori che aiutassero a risolvere problema fidejussione. Oggi abbiamo dei giudizi fatti in queste 4 settimane di crisi palese che ha prodotto danni ingenti. Ho parlato con cinque-sei rappresentanti della società in tre settimane: Taverniti, Calleri, Comito, Giampaolo, Cecinelli...». E ancora: «Ci sono ritardi molto seri per i lavori allo stadio e tensioni per situazioni debitorie. Sul piano dell'impegno sportivo il progetto avviato in maniera vincente si è interrotto. Ci sono stati fatti gravi e comunicati discutibili».

In giornata aveva parlato anche Pablo Dana, contattando la nostra redazione e intervenendo in diretta du 50 Canale: «Abbiamo chiesto qualche ora di tempo in più perché la trattativa è complicata e difficile. Rinegoziare i debiti è un aspetto positivo ma non avendo i documenti in mano perché inizialmente non facevano parte della trattativa abbiamo alcuni problemi. Fortunatamente ci stanno aiutando Fabrizio Lucchesi e Giancarlo Freggia che ci stanno dando una mano». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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