Gioco
Britaly: "Basta cambiare le cifre, vogliamo 6.5 milioni di euro". Dana: "Per noi trattativa chiusa"
Ulteriore comunicato della società di Petroni: "La due diligence solo un espediente per tentare di modificare successivamente il prezzo di vendita oggi stabilito"
PISA. Britaly a Dana: "Basta cambiare le cifre, vogliamo 6.5 milioni di euro". Nuovo comunicato della società di Petroni in una trattativa estenuante. Questa la nota indirizzata al sindaco: "Egregio Sindaco Filippeschi, ritenevamo di ricevere da Equitativa la comunicazione di accettazione della cifra da Lei confermata alle ore 11.55 di oggi ed accettata nella dichiarazione delle ore 12.25 del dr. Dana. Abbiamo viceversa ricevuto alle ore 16.00 di oggi una comunicazione di Equitativa, in cui Lei è in copia, che indica condizioni ben diverse rispetto a quelle del Suo intervento sopra richiamato".
"Poiché come Lei ben sa negli ultimi cinque anni abbiamo sempre mantenuto quanto annunciato, ribadiamo ciò che è stato espresso negli ultimi due comunicati. L'unica firma che apporremo è quella per l'atto di cessione delle quote e siamo disponibili ad effettuarlo da domani fino al 12 settembre p.v. al prezzo di 6.380.000,00 euro + la liberatoria dei 120.000,00 euro dovuti al dr. Lucchesi in base all'atto di acquisto del 7 luglio u.s.".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.14011026:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/08/25/news/britaly-si-alla-verifica-contabile-ma-gattuso-torni-subito-in-panchina-1.14011026]]
"Ricordiamo che abbiamo dato la nostra disponibilità alla due diligence, nonostante la situazione contabile ed amministrativa sia già oggi a tutti gli interlocutori già conosciuta, e sia solo un espediente per tentare di modificare successivamente il prezzo di vendita oggi stabilito, unicamente a condizione che Gattuso torni immediatamente a guidare la squadra e che l'atto di cessione venga stipulato entro e non oltre il 12 settembre p.v. alle condizioni di cui sopra. Non riteniamo di poter fare di più per garantire un avvio di campionato che, nelle difficili condizioni date, avvenga nel migliore modo possibile ma perché ciò si realizzi è necessario che le carte in tavola non cambino continuamente".
La replica di Pablo Dana da Dubai su 50 Canale: "Siamo stufi, credo ci sia qualcos'altro sotto che non conosciamo. Immagino che questi signori abbiano altri problemi finanziari. Stanno prendendo in giro tutto il calcio italiano. Non credo più sia solo un problema economico, se rilanciassimo l'offerta troverebbero un'altra scusa". Dana aggiunge al Tirreno: "Per noi la trattativa è finita, non ci facciamo più prendere in giro da questi".
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