Sicurezza
L'alluvione di un anno fa: "La lezione di quel giorno servì: interventi per sei milioni nei quartieri più a rischio"
Con il sindaco Marco Filippeschi facciamo il punto sulle opere realizzate e su quelle in programma. Insieme ad Acque spa i lavori sugli “scoli di Pisa”
PISA. L’evento meteo straordinario di un anno fa causò numerosi danni in abitazioni ed esercizi commerciali, ma rappresentò anche la spinta propulsiva a progettare, mettere a cantiere e realizzare alcune opere strategiche per la messa in sicurezza idraulica della città.
Il sindaco. «Da quanto avvenne nel 2015 - spiega il sindaco Marco Filippeschi - ci sono arrivate una forte accelerazione e delle nuove priorità rispetto ad opere comunque necessarie. Insieme ad Acque spa, Consorzio 4 Basso Valdarno e Pisamo, abbiamo deciso interventi consistenti, per sei milioni di euro, nell’ambito di una pianificazione complessiva scandita dalle varie conferenze di servizi via via organizzate». Dopo la “bomba” d’acqua di un anno fa l'amministrazione guidata da Filippeschi ha appunto deciso di intensificare gli interventi nelle zone dove c'è ancora il rischio allagamento in occasione di precipitazioni abbondanti, accelerando studi e approfondimento già da tempo in corso e coordinati dalla Protezione Civile (via Vespucci, via Cerboni. Via Montanelli, via Cappuccini, via di Goletta, via della Spina, via Corridoni, sottopasso via Conte Fazio, via Spartaco Carlini, viale Bonaini e via San Francesco).
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Pisa Nord, Porta a Lucca, I Passi. Il primo lotto dei lavori, già effettuati, è stato realizzato in collaborazione con Fiumi e Fossi (Consorzio 4 Basso Valdarno). Col primo lotto si sono realizzati lo sgrigliatore automatico, 2 pompe a I Passi per spingere l'acqua verso il fiume Morto, il canale adduttore dall'impianto idrovoro con sottoattraversamento della linea ferroviaria Pisa-Lucca per immettersi nel fosso delle Palazzine, l'impianto di sollevamento ausiliario sul fosso del Bargigli. La situazione idrica è notevolmente migliorata. I lavori del secondo lotto sono pronti a partire: si tratta di realizzare un collettore fognario fra il Fosso del Bargigli e l'impianto idrovoro de I Passi per mettere in sicurezza l'area fra via Tino da Camaino e via XXIV Maggio, mentre il Consorzio completerà l'istallazione di una terza pompa da 2000 l/s per un importo di 820mila euro (la gara parte a settembre). Il terzo lotto prevede l'aggiunta di due pompe all'idrovora de I Passi e un fosso che va da I Passi a via Firenze per mettere in sicurezza l’area fra via XXIV Maggio e via del Brennero. Il II lotto ha un costo di 2,4 milioni di euro che il Comune coprirà con la tassa di scopo. È stato approvato il progetto definitivo e adesso si può bandire la gara. Intanto, nei giorni scorsi hanno preso l'avvio i lavori per l'istallazione di pompe fisse in via Vecchia Lucchese, che metteranno in sicurezza l'area tra via Lucchese e la caserma dei paracadutisti. La situazione idraulica di Pisa Nord e in particolare di Porta a Lucca è già migliorata notevolmente. Con gli interventi del secondo e terzo lotto la zona godrà di un’ampia sicurezza idraulica.
Pisa Sud, San Giusto, area Aeroporto, via Cerboni, via Sant'Agostino, via di Goletta, via del Martello. Il progetto Pisa Sud, realizzato dal Comune di concerto con Fiumi e Fossi, ha visto la fondamentale realizzazione e la messa in sicurezza dell' area Navicelli, premessa irrinunciabile per il successivo adeguamento di tutto il sistema fognario della zona. Lavori eseguiti dal Comune dopo l'agosto 2015: realizzato il collegamento fognario tra via Cerboni, via santa Bona e via dell'Aeroporto, ripristino della fognatura di via dell'Aeroporto con eliminazione di contropendenza e strozzatura grave, fognatura nuova e più capiente. Pulizia della fognatura in via Cerboni, nuovi scatolari in via sant'Agostino (inclusi nel progetto Pisa Mover), pulizia straordinaria da via Sant'Agostino a via Caduti dei Lager Nazisti, pulizia della fognatura (su indicazione dei residenti) di via di Goletta e via del Martello con una speciale mini ruspa e pulizia dei condotti in via Santa Bona, via Antoni e davanti all'aeroporto. I lavori oggi in corso riguardano il potenziamento della fognatura con nuovi scatolari in via di Goletta, mentre i lavori da eseguire nei prossimi mesi sono l’eliminazione del sifone nel tratto di fognatura fra via Sant'Agostino e via dei Caduti Lager nazisti, l’eliminazione del sifone nel tratto da via dei Caduti a zona aeroporto (in questo caso i lavori sono a carico di Acque e Condotte), la fognatura scatolare nell'ambito del Pisa Mover in via Zucchelli, l’indagine accurata all'incrocio fra via San Marco, via Montanelli e via Cerboni e gli interventi di pulizia e manutenzione della fognatura all'interno delle aree gestite dalle Ferrovie. Il progetto di messa in sicurezza idraulica della zona Pisa Sud-Ovest (area che prescinde dai lavori per il Pisa Mover) prevede tre lotti per 5 milioni di euro.
Pisa Nord-Est: Pisanova, Cisanello, Ghezzano. Pisanova e Cisanello rappresentano l'area interessata dall'accordo di programma fra Comune, Regione e Università per il trasferimento dell'Azienda Ospedaliera e del Polo Universitario da Santa Chiara a Cisanello. Una grande occasione per risolvere le questioni idrauliche della zona. Si tratta di un’opera divisa in tre lotti. primo lotto (già realizzato): nuovo collettore per l'ospedale, il bacino di scolo delle Piagge, nuova cateratta automatizzata, mini impianto di sollevamento. Secondo lotto: è attualmente in corso la progettazione esecutiva per 12 milioni di euro. I lavori inizieranno nel 2017 e avranno termine dopo 2 anni. I lavori consistono nella realizzazione del nuovo impianto idrovoro, degli scaricatori di piena, di connessione idraulica, della botte a sifone sul fosso San Giusto, del sottopasso per il nuovo scolo di Ghezzano su via Giovannini. Il terzo e ultimo lotto consiste nel collettore di collegamento fra area ospedaliera e nuovo impianto idrovoro. È prevista anche (da finanziare) la realizzazione di tre casse d'espansione nell'area di confine fra i comuni di Pisa e San Giuliano con lo scopo di contenere 300mila metri cubi di acqua.
Pisa Centro e Porta a Mare. Ci fu grande rabbia e stupore, quel 24 agosto, quando, pur essendo notevole la quantità di acqua caduta in breve tempo, una parte consistente di Corso Italia andò sotto. «Eppure - dicevano i cittadini - Corso Italia e i sottoservizi, fognatura compresa, sono stati realizzati da pochissimo tempo…». Il fatto era che il deflusso delle acque di Corso Italia veniva stoppato dal canale tombato, “Gli scoli di Pisa”, che sottostanno a via Bonaini, via Battisti fino a Porta a Mare e alla Saint Gobain. “Gli scoli di Pisa”, anche a causa della conformazione irregolare, hanno visto, nel tempo, il depositarsi di detriti. Oggi siamo con i lavori iniziati da Acque spa. Nel frattempo, continuano i contatti con Saint Gobain e Ferrovie per un intervento sulla fognatura che dalla Saint Gobain va alle idrovore di Pisa Sud e da qui nel canale dei Navicelli.
Coltano. Sono stati effettuati lavori di alzamento degli argini sul fosso del Caligi. E sta andando a termine l'importante manutenzione all'idrovora di Ragnaione.
Litorale. Prendiamo in considerazione la situazione idraulica del litorale pisano, diviso nei suoi tre poli, Marina, Tirrenia e Calambrone. A Marina esiste una fognatura mista (bianca e nera) che va al depuratore dietro le “case dei pescatori” e da questo al fosso del Lamone. Recentemente, dopo la costruzione del Porto di Marina, l'area intorno va sotto acqua se la pioggia è notevole. Per risolvere la questione ci vogliono 100mila euro per drenare l'acqua piovana al mare. A Tirrenia c'è una fognatura nera realizzata negli anni ’80/’90. Adesso, con i lavori attualmente in corso, la fognatura sarà completata. La fognatura bianca a Tirrenia non c'è mai stata. Lo smaltimento delle acque piovane avveniva (e avviene) tramite pozzetti a dispersione. Il sistema regge se le piogge sono diluite nei lunghi periodi e non concentrate (bombe d'acqua). A Calambrone esisteva una fognatura nera al servizio delle colonie, realizzata da Mussolini. Adesso c'è tutto: per la fognatura bianca mancano solo le caditoie e alcuni allacciamenti, per salvaguardare zone sottoposte ad andare sotto come l'area posta davanti alla Stella Maris. La fognatura nera è stata realizzata con le opere di urbanizzazione; manca una pompa di sollevamento.
Costi. Dal 2002 l’amministrazione comunale di Pisa ha speso 28,4 milioni di euro, di cui 12,8 a Pisa Sud.
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