Gioco
L’inciviltà padrona dell’estate: troppi abbandoni di rifiuti
Al comportamento dei turisti si aggiunge la latitanza di chi dovrebbe pulire. Cassonetti e campane stracolmi di spazzatura
TIRRENIA. L'educazione al rispetto dei luoghi pubblici e all'ambiente, sono uno dei tanti aspetti di quella che definiamo civiltà, ma questo deve essere un concetto che con il trascorrere della stagione sul litorale è andato via via scemando. Nei giardinetti che si affacciano sul viale del Tirreno, vicino sia al bagno Mery che al Miramare, sono visibili i resti dei picnic con buste di plastica abbandonate vicino o sotto le panchine, tovaglioli di carta disseminati un po' ovunque, lattine, bottiglie di birra e di plastica si trovano a carattere sparso su quella che un tempo era erba e che ora invece è diventata sterpaglia. Anche i giardinetti vicino al bagno Roma e Vittoria (Tirrenia), che ospitano i giochi per bambini, dove è stato messo un nuovo scivolo ma le altalene non sono ancora state ripristinate anche se siamo quasi a fine agosto, non fanno eccezione alla regola dell'abbandono dei sacchetti. Sono soprattutto le zone a verde, quelle che fanno da cornice al marciapiede del viale del Tirreno o a quelle strade come via dei Pioppi dove le case si trovano solo da una parte mentre dall'altra c'è la pineta, ad avere il record di abbandono dei rifiuti.
Ma come mai questi posti non vengono puliti? Perché i bordi delle strade che costeggiano la pineta dove nei fine settimana i turisti del mare parcheggiano la macchina, non vengono ripuliti dai rifiuti? Ma anche chi si comporta nel modo giusto, portando l'immondizia ai cassonetti, impegnandosi magari nel fare la raccolta differenziata, non è sempre sicuro di riuscire a mantenere pulito il posto dove vive. Ieri mattina, il cassonetto per la raccolta della plastica posizionato insieme a quello per la raccolta del vetro all'angolo tra via delle Abetelle e via degli Alberi, era strapieno di bottiglie di plastica, tanto che molte erano appoggiate in terra vicino al contenitore perché le bottiglie spuntavano fuori perfino dall'apertura predisposta all'inserimento. Intanto le mosche e le api, attirate dall'odore delle bevande dolci, ronzavano intorno al cassonetto che traboccava. Era mezzogiorno passato e se tutta quella spazzatura risaliva soltanto al giorno prima, vuol dire che quella postazione, da sola, non è in grado di sopperire alle necessità della zona. Sempre verso l'ora di pranzo, in via dell'Edera, che si trova proprio dietro la piazza centrale dove ieri mattina si teneva il mercato estivo del martedì, un cassonetto per l'indifferenziata traboccava di cassette per la frutta e la verdura, ma la cosa curiosa era che gli altri cassonetti dell'indifferenziata erano quasi vuoti.
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