Sicurezza
Il baratro si avvicina 24 ore per ripensarci
Dura presa di posizione del sindaco contro la proprietà
PISA. A San Rossore doveva essere il giorno della svolta, invece è stato il giorno dell’ennesimo rinvio dopo la richiesta di 7,5 milioni di euro da parte dell’attuale proprietà sul prezzo di vendita del Pisa. Slitta così di altre 24 ore la chiusura, in una direzione o nell’altra, della trattativa. Da una parte l’Ac Pisa 1909, rappresentata da Britaly post, e dall’altra l’unico gruppo che ha presentato un’offerta reale, ovvero il fondo d’investimenti arabo Equitativa di Pablo Dana. In questa partita sta giocando un ruolo importante l’amministrazione comunale che ieri mattina ha partecipato al confronto con il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore allo sport Salvatore Sanzo. Grande il dispiegamento delle forze dell’ordine coordinate dal questore Alberto Francini che hanno sorvegliato la zona. Tutto si è svolto in tranquillità con una cinquantina di tifosi con tante maglie rossocrociate che si sono ritrovati poco fuori dall’ingresso di San Rossore in attesa di notizie. C’è grande preoccupazione visto che tra tre giorni prende il via il campionato e la tifoseria è preoccupata di affrontarlo in condizioni di grandissimo disagio. Qualche chilometro più avanti si decide il futuro della società in una stanza al piano superiore del circolo della tenuta La Giraffa. I primi ad arrivare sono i rappresentanti del fondo Equitativa, non c’è Pablo Dana bloccato da impegni di lavoro, poi è la volta di Lorenzo Giorgio Petroni accompagnato dagli avvocati Cecinelli e Tomassetti scortati dalla polizia. Un giornalista chiede a Petroni junior se esiste davvero la volontà di vendere. Il figlio del patron nerazzurro, ancora agli arresti domiciliari, si volta per un attimo ma non risponde.
Alle 11 arriva il sindaco Filippeschi e parte la trattativa. Dopo circa 90 minuti di colloquio non si arriva a un'intesa tra le parti. L’offerta di Dubai è chiara e non si sposta per il momento da 5,5 milioni. La contromossa di Britaly è inattesa e il rilancio è molto alto: 4,8 milioni per l'acquisto della società, più 2,7 per la restituzione del finanziamento dei soci.
La fumata è grigia e tutti si sono presi un’altra giornata per riflettere sulle varie proposte. Il sindaco Filippeschi convoca la stampa per illustrare la situazione: «Questo incontro intanto ci conferma che la società è ufficialmente in vendita. Sono stati introdotti due elementi di chiarezza. C'è una domanda e c'è un offerta che resta l'unica reale. L'interesse dell'avvocato Nolli era reale ma ormai si è defilato».
Quindi non si fa cenno a Italpol che però resta in contatto diretto con Britaly. Filippeschi ha ribadito il malcontento della città: «Abbiamo fatto presente alla proprietà che ha provocato danni ingenti in questi ultimi mesi. Dalla prima squadra fino al settore giovanile. Gli sportivi chiedono una discontinuità nella gestione societaria e continuità in quella sportiva. Una soluzione immediata è una grande opportunità per tutti».
Filippeschi fa capire come il valore di una società mal gestita può anche calare: «Io ho ricordato che a fine giugno e inizio luglio la società era stata valutata 5,750 milioni di euro. Questa è una verità che non è stata smentita al tavolo».
Il sindaco sottolinea anche le difficoltà di comunicazione con la società dopo i tanti cambi: «Ho parlato con 6 rappresentanti diversi nelle ultime tre settimane tre settimane. Non c’è trasparenza. Ci sono ritardi molto seri per i lavori allo stadio (iniziati nella giornata di ieri) con la bozza di convenzione che non può essere firmata, senza contare la preoccupazione per le situazioni debitorie».
Adesso è arrivato il momento di gettare la maschera: «Sta alle parti trovare un punto d’incontro in queste ore. L’avvocato Cecinelli ha mostrato disponibilità durante l’incontro e ha chiesto anche lui tempo per parlare con i suoi assistiti. La società dica chiaramente cosa vuol fare una volta per tutte». Molto importante secondo Filippeschi il ruolo della Figc, dell’Aic e soprattutto della Lega B: «Mi aspetto che l’azione di Abodi sia forte e chiara. Io ho cercato di dare tutti gli elementi di valutazione al presidente. La vertenza sindacale fatta dai calciatori consiglia un intervento risoluto».
Intanto la città si prepara a un altra giornata di passione. Alle 12 di oggi è prevista la controfferta di Dana.
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