Il Tirreno

Pisa

«Era nato per vivere in corsia»

«Era nato per vivere in corsia»

Nella chiesa di Santa Caterina l’addio al ginecologo 76enne Virgilio Facchini

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La città ha dato ieri, nella chiesa di Santa Caterina, l’ultimo saluto al professor Virgilio Facchini, 76 anni, stimato ginecologo che negli ultimi decenni ha fatto nascere intere generazioni di pisani.

Tanto bravo e capace, quanto umile e generoso. Per amici e colleghi questo è stato il professor Virgilio Facchini, già direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica all'Università di Pisa. Fra questi, uno dei suoi amici più cari, Gianbenedetto Melis, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica all'Università di Cagliari, collega per tanti anni in Sardegna e poi a Pisa, sotto la guida del loro maestro, il professor Piero Fioretti. «Era nato per vivere in sala operatoria e in corsia e lo ha sempre dimostrato - aggiunge Melis - quando ha retto l'attività globale della clinica, la gestione dell'ostetricia e della chirurgia operativa. Quello che ha sempre colpito di lui, era la costante disponibilità per tutti, dimostrando grandi doti umane d'abnegazione e sensibilità verso pazienti, personale sanitario e colleghi».

Sul piano prettamente clinico, nella "scuola" di Fioretti è stato un precursore di delicate discipline come l'endocrinologia ginecologica e la chirurgia endoscopica, vero prestigio del gruppo.

Così, lo ricorda anche l'amico e collega Carlo Borsari, già direttore della terza unità operativa di Anestesia e Rianimazione e del Dai, il dipartimento di Anestesia all'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana: «Con pochi colleghi ho potuto collaborare con serenità, sicurezza e stima reciproca come con il professor Facchini. Virgilio, oltreché ottimo ginecologo, era un professionista serio, onesto e, soprattutto, sempre umanamente disponibile. Nei dieci anni di lavoro insieme, ho apprezzato la serenità con la quale affrontava le difficoltà professionali ed organizzative, perché anteponeva ogni volta l'interesse delle pazienti e pertanto trovavamo sempre un accordo».

«Ho vivo nella memoria il professor Facchini - racconta invece il consigliere comunale di “Pisa nel cuore” Raffaele Latrofa - in quella sera di metà anni Ottanta, quando andammo a cena da lui con i miei genitori e mia sorella. Fu una serata indimenticabile per noi. Una famiglia bellissima, cinque figli, ciascuno con i suoi talenti, desiderosi di stupirci. E poi la nascita dei miei due figli, Enrico e Matteo, sotto la sua sapiente guida. Il periodo in parrocchia a Calci col figlio don Luca. Infine la nascita di Lucrezia, la mia terza figlia, con la coincidenza di trovare di turno la sua bravissima figlia Elisabetta. Di Facchini ho apprezzato anche, come molti altri, il forte impegno da cattolico in difesa della vita: una vita spesa appunto per la vita. Ci mancherà molto».

Gian Ugo Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa