Lutto
Controlli alla movida, frizioni tra polizia municipale e questore
Ma è giusto che poliziotti e carabinieri debbano concentrarsi a multare chi sporca o chi beve in centro supplendo alle carenze dei vigili urbani? Migliorini si risente dopo l’intervista di Francini al Tirreno
PISA. Ma è giusto che i poliziotti, i carabinieri e i finanzieri siano costretti ad occuparsi anche di chi sporca, chi urina ai muri, chi vende o acquista alcol abusivamente e di chi tiene troppo alto il volume della musica nel proprio locale durante le serate e le notti della movida pisana? Il loro operato non si configura forse come supplente rispetto alle carenze da tempo sottolineate da più parti del corpo della polizia municipale? Gli interrogativi emergono dopo l’intervista rilasciata ieri al Tirreno dal questore di Pisa, il dottor Alberto Francini, il quale, annunciando il raddoppio dei pattuglioni nel fine settimana da settembre in poi, ha dichiarato testualmente: «Per garantire i servizi in centro dobbiamo raschiare davvero il barile degli organici. Anche perché spesso ci troviamo nelle condizioni di dover supplire a carenze di altre istituzioni, come quando multiamo la gente che sporca o che beve». “Si riferisce alla polizia municipale?”, è stata la nostra domanda al questore, che ha risposto: «Sì, ma comprendo gli ostacoli di carattere burocratico che esistono su quel versante, soprattutto quando si ragiona in termini di orari notturni».
In risposta alle parole del questore c’è da registrare l’intervento, indubbiamente scomposto, del vicecomandante della polizia municipale Paolo Migliorini, il quale non sappiamo se prima di scrivere la replica si sia o meno consultato con il proprio comandante Pietro Pescatore o con l’assessore competente.
«Nell’intervista al questore - scrive Migliorini - compaiono alcune considerazioni espresse su presunte "carenze" nel multare "la gente che sporca o che beve" "soprattutto quando si ragiona in termini di orari notturni", addebitate alla polizia municipale. Vorrei innanzitutto porre l'accento sugli ottimi rapporti di collaborazione che da sempre intercorrono fra il comando di polizia municipale e la questura di Pisa, a tutti i livelli, compresi quelli personali col signor questore, che ha dimostrato sempre grande disponibilità ed apertura. Rammarica vedere pubblicate dichiarazioni che, sicuramente, scaturiscono da una errata interpretazione delle parole dell'intervistato. Infatti, la polizia municipale concorre sul territorio, ogni giorno, con otto/dieci pattuglie per i soli servizi condivisi con la questura, per garantire l'efficace sorveglianza della zona monumentale e della zona della stazione. Oltre a questo, il comando mette in campo ulteriori pattuglie per garantire i propri servizi di istituto (presenza di almeno una pattuglia per quartiere, mattina e pomeriggio, due pattuglie di pronto intervento mattina e pomeriggio, servizio di polizia giudiziaria, commercio ed edilizia e presenza di pattuglie dedicate al centro storico).
Ci si dimentica inoltre - prosegue Migliorini - che i "pattuglioni" citati dal signor questore, che si svolgono in orario serale/notturno, vedono da sempre impegnato il seguente personale: 2 agenti della Polizia di Stato, 2 agenti della polizia municipale, 3 militari della Brigata Paracadutisti Folgore coordinati dal proprio comandante di plotone o altro sottufficiale. Quest'ultima attività si è dimostrata, specialmente negli ultimi mesi, particolarmente efficace, da cui la giusta decisione del questore di raddoppiare il servizio. Ma proprio per questo, la presunta carenza lamentata non trova riscontro agli atti della polizia municipale, che dà e darà anche in futuro ogni supporto e collaborazione».
Migliorini, così scrivendo, dimostra di appassionarsi ulteriormente al suo sport preferito, quello di incolpare i giornalisti. Dice di essere sicuro del fatto che le parole del questore siano state male interpretate, gettando in questo modo discredito sulla nostra testata e sui suoi operatori. Non è così. Migliorini si sbaglia di grosso. Le dichiarazioni e i pensieri del questore Francini sono stati riportati fedelmente. La dimostrazione sta tutta nei complimenti ricevuti proprio ieri mattina dallo stesso questore dopo aver letto l’intervista di cui è stato protagonista.
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