Attenzione
Abodi tuona «Trovate un accordo»
La squadra sul piede di guerra sembra a rischio la gara di Terni
PISA. Il presidente della Lega di B Andrea Abodi, a Coverciano per l’incontro con società, giocatori e arbitri, ha mostrato ottimismo: «Non ci sono dubbi, il Pisa parteciperà al prossimo campionato. La serie B sarà a 22, ma sarebbe un bene arrivare a un chiarimento definitivo e una soluzione».
Ma il Pisa sabato giocherà davvero a Terni? Il capitano Mannini ieri gli ha espresso tutte le perplessità di una squadra lasciata a se stessa, che ha iniziato una vertenza con il club tramite l’Assocalciatori e che sabato non ha nessuna intenzione di scendere in campo se la crisi societaria, che fa ridere del Pisa tutta Italia, oggi non sarà risolta (in giornata fra l’altro a Pisa dovrebbe esserci il legale dell’Aic). Lo stesso Abodi ha ricevuto un pressante invito dalle istituzioni pisane affinché non consenta giochetti strani a danno della squadra e della città. E ha compreso la delicatezza della situazione:«Mi auguro - ha detto in serata al Tirreno - che si mettano in campo anche nella trattativa la buona volontà e il buon senso per trovare l'accordo. Trovare una soluzione alla situazione del Pisa è importante anche per la regolarità e il decoro del campionato. Ho parlato con la società e mi pare che ci siano i presupposti per andarsi incontro. Mi aspetto che venditori e compratori facciano entrambi un passo indietro rispetto alle loro posizioni precedenti e un passo avanti verso l’accordo».
A Firenze aveva detto: «Quello che non possiamo accettare è che una gioia così grande come una promozione in serie B, possa essere condizionata, sporcata e avvelenata da incomprensioni che potrebbero anche portare effetti che non sarebbero gestibili in futuro. E' arrivato il tempo delle decisioni finali. Io rimango ottimista, lo sono sempre stato e non cambio idea».
Da Abodi al presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, anche lui intervenuto sul caso Pisa durante l'incontro di ieri a Coverciano. «Da quando non c'è più mister Gattuso, la situazione societaria è diventata un po’ più complessa e la stiamo monitorando giorno per giorno. La speranza è quella di riuscire a trovare la quadra societaria per poi dare l'input a tutto il progetto tecnico. Sto parlando con il capitano Daniele Mannini, ma la percezione che si ha dall'esterno è che manchi una guida societaria e con il mercato ancora aperto i giocatori si chiedono cosa sia giusto fare - ha spiegato Tommasi -. Bisogna che si creino le condizioni perché ognuno svolga al meglio il proprio lavoro e possa scendere in campo nel migliore dei modi. Oggi queste condizioni sono precarie soprattutto per la mancanza di scelte da parte della dirigenza». (a.sc.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
