Proteste
Location e cerimonia, vademecum per le nozze
PISA. Da quando è entrato in vigore il decreto che rende operativa la legge Cirinnà sulle unioni civili è stato un assalto. «In moltissimi ci chiedono informazioni, quasi ogni giorni qualcuno ci...
PISA. Da quando è entrato in vigore il decreto che rende operativa la legge Cirinnà sulle unioni civili è stato un assalto. «In moltissimi ci chiedono informazioni, quasi ogni giorni qualcuno ci chiama per avere delucidazioni su come prenotarsi. E oltre alle due “unioni” già fissate a settembre, ne abbiamo una in programma e gennaio e moltissime per pratiche sono aperte per il 2017», dicono dall’anagrafe del Comune di Pisa.
«Pisa è stata la prima città ad aver istituito nel 1997 il registro delle unioni civili ed è sempre stata in prima linea per i diritti - spiega il sindaco Marco Filippeschi, che più volte ha indossato la speciale fascia arcobaleno per promuovere i diritti civili e per la lotta contro l'omofobia - Nel 2017 festeggeremo il ventennale e vogliamo mantenere attenzione e dialogo per condividere e mettere in pratica la nuove conquiste nel rispetto di tutte le idee».
E proprio per facilitare le procedure, Palazzo Gambacorti ha pubblicato sul proprio sito una sezione in cui trovare i moduli per fare domanda (www.comune.pisa.it/it/ufficio/7812/Stato-Civile.html). I contatti dell'ufficio competente, con il quale è già possibile fissare un appuntamento per presentare istanza e definire la data per effettuare la celebrazione, sono le seguenti: mail statocivile@comune.pisa.it, pec comune.pisa.statocivile@pec.it, telefoni 050-910230 o 050-910225. Le location in cui si potranno celebrare le unioni civili sono le stesse dei matrimoni civili: la sala Matrimoni e la sala Rossa in Palazzo Gambacorti, la sala del Consiglio dei Dodici in piazza dei Cavalieri, l’Abbazia di San Zeno, il Giardino Scotto, la Tenuta del Parco di San Rossore, il porto turistico di Marina di Pisa, Invilla a Marina di Pisa. E sono gli stessi anche tariffe e orari.
La procedura per la costituzione dell'unione civile prevede una richiesta congiunta da parte degli interessati, contenente le dichiarazioni dei dati anagrafici e l'insussistenza di impedimenti, da rivolgersi all'ufficiale dello stato civile del Comune. La data del matrimonio deve esssere proposta almeno a 15 giorni dalla formulazione della domanda, giorni impiegati dagli uffici per verificare le informazioni date e raccogliere la documentazione necessaria.
Nel caso in cui una delle due parti si trovi nell'impossibilità fisica di recarsi presso la casa comunale, sarà l'ufficiale dello stato civile che si recherà presso la sede dove si trova l'interessato, per ricevere la richiesta.
Ma cosa prevede la legge? Le parti possono stabilire, se vogliono, un cognome comune. Sancisce un legame diverso dal matrimonio fra eterosessuali, anche se presenta molti doveri e diritti in comune. Il comma 20 dice ancora esplicitamente che, al fine di tutelare diritti e doveri, “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio” in tutte le altre leggi, e quelle che contengono le parole “coniuge” e “coniugi”, si intendono applicate anche alle persone che si uniscono civilmente.
Le distinzioni maggiori riguardano la stepchild adoption (la possibilità per il genitore non biologico di diventare padre o madre adottivi del figlio, naturale o adottivo, del partner, anche detta “adozione del figliastro”) e l’obbligo di fedeltà. Entrambe presenti nel testo originario del ddl, sono stati eliminati dopo il voto di febbraio in Senato. Nel ddl è stato però inserito un comma che precisa che «resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti», una specifica che non vieta che i giudici si possano pronunciare sui casi di adozioni per le coppie gay. Le unioni civili danno diritto agli stessi diritti in materia di successione, eredità e reversibilità previste dal codice civile per la famiglia. Inoltre, come per il matrimonio, i coniugi possono decidere di avvalersi del regime patrimoniale della comunione dei beni. La seconda parte della legge, inoltre, disciplina la convivenza di fatto tra due persone, sia eterosessuali che omosessuali, che non sono sposate che potranno stipulare i contratti di convivenza, in forma scritta, davanti a un notaio.
Ma come si divorzia dalle unioni civili? Con le stesse modalità di un matrimonio, ma viene applicato il divorzio breve: bastano infatti tre mesi di separazione anziché sei.
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