La manifestazione
«La prima immersione la fece con me»
Il biologo Cinelli ricorda Mauro Tancredi, il sub morto a Palinuro. L’ex primario: era un mio collaboratore
PISA. L’ultima immersione insieme avrebbero dovuto farla a luglio, «ma poi lui ebbe un contrattempo a Pisa e fu trattenuto. E arrivato lui a Palinuro, io era già tornato in Toscana. Pensare che quando l’ho conosciuto, Mauro non andava neppure sott’acqua. La passione per le profondità marine credo di avergliela trasmessa io, la prima subacquea nella Grotta Azzurra l’ha fatta con me». Ha passato tutta la giornata incollato ai tg e alle news online Francesco Cinelli.
Finché resti negli abissi nessuno ti dà per spacciato. Il mare è il subconscio del mondo, ciò che nasconde non è detto sia solo un inganno. Una polla d’aria fra le gallerie, una bolla di salvataggio, potevano anche averla trovata i tre sub morti a Palinuro. Il prof Cinelli ci aveva sperato, poi gli speleosub ieri mattina hanno riportato a galla i primi due corpi. Quelli dei suoi migliori amici. Quello di Mauro Tancredi, medico salernitano che da anni lavorava a Pisa collaborando con un’équipe di Cisanello, e del cugino Mauro Camardella, l’istruttore del diving che aveva organizzato la spedizione venerdì. Docente di biologia marina all’università di Pisa fino a cinque anni fa, Cinelli, 76 anni, è stato per entrambi un mèntore oltre che un grande compagno di avventure e ricerche. «Tancredi ha cominciato con me». Con il prof, negli anni, il medico ha dato vita al centro ricerche Publio Virgilio Marone, un progetto per salvare l’ecosistema marino all’interno della Grotta Azzurra inaugurato il 14 agosto. A Palinuro lo chiamano tutti la Scuola canadese. «Quando mi propose il progetto non era mai stato sott’acqua. Sapeva delle grotte, io gli feci vedere le fotografie che avevo scattato durante le esplorazioni. Entrambi, senza saperlo, volevamo salvare le profondità di Palinuro. Guardando quelle immagini rimase affascinato, e volle cominciare ad immergersi. La prima la facemmo insieme nell’89 o nel ’90, durante Speleomar, una delle manifestazioni che organizzavamo a Palinuro per far conoscere alle persone il tesoro che si nascondeva nel mare».
Tancredi era conosciuto anche per la sua professione. «Era un esperto di tumore alla tiroide, davvero una persona gentile - dice Patrizia Scognamiglio, una vicina di casa in via Pardi - E da quello che so collaborava con un medico di Cisanello». Quel medico è Giuliano Mariani, ex direttore del centro di Medicina nucleare all’Azienda ospedaliera pisana. «Lo conoscevo molto bene - dice il professore - Portava da me molti dei suoi pazienti, l’ultima volta l’avevo sentito un mese fa. Stava bene, mi aveva parlato della sua passione da sub. Abbiamo collaborato per tre o quattro anni. Mi addolora molto non poterlo più incontrare, era un bravo medico».
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