Il Tirreno

Pisa

Rubano bici da 1.500 euro ad un carabiniere Inseguimento in centro

Rubano bici da 1.500 euro ad un carabiniere Inseguimento in centro

La mountain bike era sparita dal garage di casa. Il militare la riconosce in piazza Garibaldi e blocca un diciottenne

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PISA. Aveva appena finito di formalizzare la denuncia del furto della sua bicicletta, custodita nel garage di casa forzato dai ladri, quando, mentre tornava a casa in sella alla bicicletta della moglie, un carabiniere del Setaf in servizio a Camp Darby ha notato in pieno centro a Pisa, un ragazzino sulla sua bicicletta con telaio di carbonio e color arancione, quindi inconfondibile. Il militare ha allora cercato di fermare il giovane riuscendovi solo dopo un inseguimento.

Succede tutto venerdì pomeriggio. «Una mountain bike in carbonio, vale almeno 1.500 euro - l’ha descritta ai carabinieri - Me l’hanno rubata mentre ero al lavoro, ero appena rientrato a casa. Mi sono affacciato al garage per prenderla e non c’era più». Poi, dopo essere tornato a casa, è uscito per una commissione. Ha preso la bici della moglie e arrivato in piazza Garibaldi se l’è trovata di fronte. La inforcava un ragazzo. «Ehi, dove vai», ha urlato il carabiniere. La caccia va in scena per le vie del centro e dura per un chilometro e mezzo. Alla fine riesce ad acciuffarlo, lui non oppone neppure resistenza e si lascia condurre in caserma.

L'episodio accaduto ieri pomeriggio, poco dopo che il carabiniere aveva denunciato il furto subìto: rientrato a casa dal servizio aveva infatti trovato il portellone del garage forzato accorgendosi che la sua bicicletta, per un valore stimato di 1.500 euro, era sparita.

Dopo aver formalizzato la denuncia ai carabinieri, ha però incontrato e inseguito il presunto ladro che, trascorsa la flagranza, è stato semplicemente denunciato per ricettazione. Il diciottenne, con precedenti per furto e stupefacenti, ha riferito di averla acquistata poco prima da un nordafricano.

Il ragazzo, pisano di 18 anni, racconta di aver appena acquistato la bici da un uomo in Borgo Stretto. «L’ho presa due minuti prima che mi vedesse - dice al carabiniere in borghese - me l’aveva venduta a 15 euro».

E il racconto del ragazzo potrebbe essere veritiero. Ladri di biciclette non sono roba di altri tempi. Il destino di molte biciclette parcheggiate nelle strade cittadine è quello di diventare un bottino ghiotto dei ladri che a volte, come si è scoperto dopo alcune indagini, sono specializzati nei furti delle due ruote che poi vengono spedite nei paesi del Nord Africa. Se è vero che molti denunciano i furti a volte capita che i cittadini non si rivolgano alle forze di polizia per segnalare questo genere di reati o comunque anche se lo fanno non è semplice risalire a chi ha subito il furto. Allora diventa difficile, quando le bici vengono ritrovate, risalire ai proprietari. Non è raro ad esempio che le uniche ad essere ritrovate siano le ruote anteriori. Tanto che in caserma o in questura spesso ci sono stanze “garage” destinate ai pezzi ritrovati attaccati a rastrelliere o lasciati attaccati a una ringhiera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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