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Pisa

l’ex capitano malasoma

«Questo ritardo peserà sulla tenuta della squadra in B»

«Questo ritardo peserà sulla tenuta della squadra in B»

PISA. Quando nel 1995 era capitano del Pisa in Eccellenza Lido Malasoma ha vissuto una situazione di totale abbandono da parte della società con tante coincidenze con la situazione attuale. Non...

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PISA. Quando nel 1995 era capitano del Pisa in Eccellenza Lido Malasoma ha vissuto una situazione di totale abbandono da parte della società con tante coincidenze con la situazione attuale. Non mancano le analogie con quanto sta accadendo a Mannini e compagni: «Fino a gennaio pur tra mille difficoltà riuscivamo ad allenarci, poi per 2 settimane c’è stato lo stop all’attività con l’arrivo del curatore fallimentare. Andammo in tribunale a seguire la vicenda che aveva richiamato i media nazionale. Per fortuna dopo la fine del Pisa S.C. si riuscì a costituire il Pisa Calcio di Gerbi e Posarelli che salvarono il calcio pisano».

Dopo le dimissioni di Gattuso si vive in autogestione.

«Il ritiro di Avellino avrebbe creato disagi ai giocatori allontanandoli dalle famiglie. In momenti di grande difficoltà solo le persone care ti possono dare il coraggio di andare avanti».

S’aspettava qualcosa dalle istituzioni del calcio?

«Sarebbe stato importante l'intervento di Abodi nei confronti della società con multe salate, e del presidente dell'Aic Damiano Tommasi».

Senza la guida tecnica cosa può perdere la squadra dal punto di vista fisico e mentale?

«Manca sicurezza, perdi energie Anche se in Coppa la squadra ha fatto due imprese».

La sede di San Piero a Grado non permette di fare un lavoro completo.

«Lavoravano meglio la scorsa estate a Bientina, o a Storo, dove ci sono le salite. Gattuso ha fatto fare un gran lavoro in palestra, che al momento manca. Alla lunga paghi lo scotto sia nella testa che nelle gambe e non puoi giocare un campionato di B in queste condizioni».

Considera fondamentale la figura di Gattuso per i giocatori?

«Un punto di riferimento. La scorsa stagione ha fatto di tutto per loro dando massima disponibilità in ogni momento, chiedendo il massimo impegno. Al di la del ruolo temporaneo di Colonnello, penso che qualsiasi allenatore professionista troverebbe difficoltà in questo gruppo. Solo un ritorno di Gattuso riporterebbe slancio e serenità».

Andrea Chiavacci

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