Il Tirreno

Pisa

Più agenti e più controlli, Vecchiano cerca sicurezza

di Carlo Venturini

Ha avuto risposta positiva la richiesta del sindaco Angori al questore «Il nostro comune è poco edificato e ha tante strade, i rischi sono alti...»

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VECCHIANO. C'è una sorta di pressing dei sindaci del Lungomonte pisano sulle forze dell'ordine per avere più sicurezza nei loro territori.

Dopo la lettera congiunta dei sindaci di Vecchiano, Calci, Vicopisano e San Giuliano Terme al prefetto Attilio Visconti, due giorni fa il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, ha chiesto ed ottenuto dalla questura più controlli sul suo territorio. Il questore Alberto Francini ha convocato un apposito incontro per il coordinamento delle forze di polizia sui problemi della sicurezza che investono alcune parti del territorio comunale di Vecchiano e del Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. All'incontro è stato espressamente invitato il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori, insieme ai comandanti della polizia municipale Marcello Carrara e della stazione carabinieri di Migliarino Alessandro Bernardini.

«L'incontro è avvenuto all'indomani degli ultimi furti nelle abitazioni occorsi sul nostro territorio, eventi che purtroppo hanno comportato anche delle aggressioni fisiche per le vittime, alle quali rinnovo la mia piena solidarietà - afferma Angori -. Con il questore è stata concordata una serie di azioni concrete da parte delle forze dell'ordine per alzare ulteriormente il livello di guardia e garantire una maggiore tutela per la nostra comunità».

Angori ha ottenuto una presenza più costante degli uomini delle forze dell'ordine anche perché «Vecchiano ha un territorio poco edificato e con molte strade, cosa che facilita alcuni atti violenti come furti e rapine, come quella messa a segno pochi giorni fa a Migliarino Pisano a danno di una coppia di anziani».

Il territorio vecchianese ben si presta ad "atti predatori" del tipo "prendi i soldi e scappa", visto ad esempio che proprio a Migliarino ci sono l'autostrada, l'Aurelia e tutta una serie di stradine che fanno perdere le tracce inoltrandosi nel Parco di San Rossore.

«Devo garantire ai miei cittadini la sicurezza almeno nelle loro abitazioni e questo lo posso fare incoraggiando le forze dell'ordine ad essere più presenti sul nostro territorio e mi ha fatto un enorme piacere essere ricevuto e tranquillizzato dal questore», dice Angori che fa capire in qualche modo come Pisa, la città, "fagociti" i controlli negli altri comuni. «Le forze dell'ordine devono controllare i monumenti, c'è il problema dell'allerta terrorismo e della movida e quindi capisco che debbano essere impegnate anche in altre situazioni, ma noi abbiamo bisogno di presenze e controlli nei nostri territori». La coperta sembra però corta perché, nonostante gli sforzi, il numero delle forze dell'ordine rimane immutato.

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