Il Tirreno

Pisa

Aggredito il leader dei commercianti

di Daniela Salvestroni
Aggredito il leader dei commercianti

Alessandro Trolese e un dipendente del suo bar picchiati da due tunisini che non volevano pagare il conto. «La situazione è diventata insostenibile»

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PISA. «Non è più possibile vivere e lavorare in questa città. Sono stato aggredito da due tunisini in piazza Vittorio Emanuele».

La denuncia è dell’imprenditore pisano Alessandro Trolese, presidente regionale del Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo) e presidente del gruppo Centro storico di Pisa, due incarichi che fanno capo alla Confcommercio. L’aggressione è avvenuta venerdì sera intorno alle 21 mentre Trolese si trovava all’interno del suo bar, il Kinzica.

«Due tunisini si sono rifiutati di pagare il conto - racconta al nostro giornale Trolese, ancora scosso per l’accaduto -. Come sempre vogliono decidere il tavolo da occupare, il tipo di servizio e il prezzo. Sono maleducati, offendono, non vogliono aspettare e usano subito parole ingiuriose con i camerieri. E se uno risponde. dalle parole passano ai fatti. Io insieme a un dipendente del bar ci siamo presi con i due tunisini, ma ne è subito arrivato un terzo. Uno ha anche spaccato una bottiglia di vetro e ce l’ha tirata. È finita solo perché tre clienti del locale sono intervenuti e i tre tunisini si sono dileguati. Il dipendente del bar ha riportato lividi sul volto, mentre io ho ricevuto botte alla schiena e allo stomaco. Oggi (ieri per chi legge, ndr) farò la denuncia. Non ci sto ad essere picchiato e dico basta a una situazione che è diventata ormai insostenibile e che non ha la giusta attenzione. Ognuno è chiamato a fare la sua parte. Una città come Pisa non può continuare così».

Pochi mesi fa, sempre in piazza Vittorio Emanuele II, c’erano stati problemi in un altro locale: il proprietario della “Bottega del parco” Fabio Armani era dovuto intervenire perché un nordafricano stava terrorizzando le cameriere e non contento stava anche ricaricando lo smartphone a una presa elettrica del locale.

Armani racconta l’episodio nel commentare l’episodio di Trolese su Facebook e scrive che una domenica è dovuto correre al locale in difesa delle sue dipendenti e quando ha cercato di mandarlo fuori il nordafricano l’ha minacciato, ma lui non si è fatto intimorire. Da allora non è più tornato. Altre persone hanno commentato denunciando i furti subiti nei loro bar.

«Denunciamo la situazione da molto tempo ma all’inizio dell’estate si era già aggravata - spiega Trolese -. I problemi sono dovuti alla presenza di spacciatori e delinquenti che stazionano sotto le logge della Provincia, delle Poste e della galleria Gramsci. Aspettano quelli che vanno in giro a vendere le dosi. Oltretutto sono spesso ubriachi e danno noia ai turisti che passano. Sono uno scempio anche per il turismo, per cui non dovrebbero stare dove sono. Come se non bastasse spesso ci sono regolamenti di conti. Martedì sera c’è stata una rissa tra venti di loro e chi ha assistito dice che a uno hanno sbattuto violentemente la testa contro un’auto parcheggiata. Risultato finestrini delle auto rotti e quattro motorini buttati in terra. La situazione è diventata impossibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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