«Abbandonati da questa società»
Ragazzi e genitori insieme, sit-in di protesta davanti a Palazzo Gambacorti
PISA. La situazione caotica del Pisa non coinvolge solamente la prima squadra ma tutto il settore giovanile, abbandonato dalla proprietà dopo gli ottimi risultati ottenuti in due anni di gestione della Biancoforno dei fratelli Lami.
Dal mese di aprile tutti i tesserati del settore giovanile non ricevono lo stipendio. Oltre 53mila euro totali da saldare a dirigenti, staff tecnico e medico e tutte quelle persone che mandano avanti il calcio giovanile nerazzurro.
Con la promozione in B serve un settore giovanile all’altezza della situazione che garantisca 5 squadre nazionali dalla Primavera agli under 15. Attualmente tutto è in alto mare e la società non ha annunciato decisioni. I genitori dei ragazzi, compresi quelli che nella mattinata di ieri si sono ritrovati davanti al Comune per un sit-in volto a sensibilizzare tutta la città, non hanno mai visto il nuovo responsabile Luca Di Pasquale.
Tanti ragazzi che al momento vedono i loro sogni in sospeso ma non perdono la speranza e la voglia di giocare. Tutti indossano le maglie nerazzurre. Venerdì scorso è partito il tam-tam sui social network con Massimilano Costamagna che si è fatto portavoce dei genitori dei giovani: «Dal 30 aprile scorso siamo praticamente fermi dopo che si è chiusa la bella esperienza con Biancoforno che aveva garantito anche le infrastrutture idonee».
Da quel momento solo promesse: «Abbiamo giocato solamente un torneo e organizzato qualche amichevole soprattutto per volontà di genitori e allenatori della passata stagione - prosegue Costamagna, - visto che a oggi manca tutto a partire dai campi di allenamento e i ragazzi non possono fare una preparazione vera e propria».
Costamagna e altri genitori presenti si aspettavano una presenza più alta: «Capiamo che in poche ore non era facile coinvolgere tutti. Siamo anche in periodo di ferie e tanti hanno perso comprensibilmente entusiasmo». C’è grande incertezza e amarezza anche per aver buttato via il bel lavoro svolto negli ultimi due anni: «Siamo preoccupati per il futuro sportivo dei nostri figli e ci spiace vedere che il Pisa ha perso tanti ragazzi promettenti già passati ad altri club. Non c’è nessuno che si prende la responsabilità di far ripartire tutto. L’unico punto di riferimento per noi è stato Luca Focardi. E’ una situazione drammatica e paradossale».
Adesso anche Focardi, portato a Pisa da Lucchesi, non ha più ruoli ufficiali come lo scouting Moreno Simonetti e il Ds Simone Di Rita, due degli artefici dei grandi risultati di Biancoforno. Luca Guerri, l’allenatore che con l’Under 17 è arrivato alla finale scudetto persa contro il Pavia, è passato al Pontedera. Intanto la stagione è alle porte. La Primavera in pratica si sta autogestendo e debutterà in Coppa Italia sabato prossimo contro il Benevento, senza Colonnello che è con la prima squadra, al campo di Uliveto.
Andrea Chiavacci
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