Il Tirreno

Pisa

Esplosione sul litorale: vetri e detriti come schegge

di Donatella Lascar
Esplosione sul litorale: vetri e detriti come schegge

Momenti di terrore per gli abitanti di un condominio rimasto danneggiato

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TIRRENIA. «È andata bene, poteva essere una strage». Così dicevano gli abitanti e i villeggianti di via degli Ontani ieri mattina, mentre parlavano tra loro e con altre persone che passavano per informarsi su cosa fosse successo lì la sera prima. E tutti a raccontare che un camper parcheggiato vicino agli ambulatori prima ha preso fuoco e poi ha cominciato a muoversi come una palla di fuoco fino a quando non è andato a sbattere contro il retro di un furgoncino parcheggiato poco dopo i cassonetti ed è esploso. Ieri in quella strada c'era un sorta di pellegrinaggio, tanti curiosi che, come se si trattasse di un film "noir", fotografavano le macchina bruciate, una Fiat 500, completamente distrutta e che era parcheggiata proprio accanto al camper nel momento in cui ha cominciato a prendere fuoco, una Toyota Aygo, anche quella in cenere perché il camper gli è esploso accanto, e il retro di un furgoncino, un Doblò, che ha fermato la corsa del camper.

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Era passata la mezzanotte da poco e fortunatamente in quel tratto di strada non stava passando nessuno, ma a correre un serio pericolo sono stati gli abitanti del condominio davanti al quale il camper è esploso mandando in frantumi tutti i vetri delle finestre chiuse, della scala condominiale, deformando gli avvolgibili e facendone cadere qualcuno nel giardino davanti.

«Io sinceramente non ho pensato ad un attentato o altro - racconta Grazia Fogli, pisana, che viene in vacanza a Tirrenia dal '75 -. Ho sentito dei rumori strani e siccome qualche sera fa c'hanno rubato le biciclette da dentro il giardino ho detto: “Ci risiamo”. Sono uscita perché ho sentito qualche scoppio e prima ho visto la Fiat 500 che stava bruciando e poi il camper, che ha cominciato a muoversi come se qualcuno lo stesse guidando, sembrava un palla di fuoco gigantesca, ha superato i cassonetti e dopo aver sbattuto contro il furgoncino è esploso. Il boato e' stato fortissimo. Le fiamme erano altissime e hanno subito bruciato una parte della fronda dell'albero qui davanti. In casa ho trovato di tutto e un pezzo della bombola del gas del camper ha superato il palazzo altro quattro piani ed è andato a finire nel giardino dietro».

Un'altra signora che abita sul retro invece, in un primo momento aveva pensato che avessero dato fuoco ai cassonetti, solo dopo, quando ha visto le fiamme altissime, ha capito che doveva trattarsi di qualcos'altro. «Mio figlio ha avuto una grande prontezza di spirito - racconta invece Sirio Cappelli, pisano che da qualche anno, come il figlio, viene in vacanza a Tirrenia -. Mio figlio ha due bambine, una di quattro e una di sei anni che nel momento in cui ha cominciato a prendere fuoco il camper stavano dormendo nella camera sul retro. Mio figlio ha sentito odore di bruciato, si è affacciato e non appena ha visto quello che stava succedendo con la moglie hanno preso le bambine in braccio ancora addormentate e sono usciti di corsa dal palazzo. Una volta in strada, il camper è saltato in aria e tutti i vetri delle loro finestre sono andati in frantumi perché erano chiusi e qualche persiana si è deformata e una è addirittura caduta nel giardino sottostante. Ora sono ritornati a casa perché con l'appartamento ridotto in quello stato non potevano restare». «Io non so come sia successo che sono rimasto illeso - afferma Alessandro Berlotti, che abita nel condominio danneggiato -. Quando ho visto il fuoco e volevo salire in casa per chiudere le finestre e, mentre mi trovavo sulle scale, il camper è esploso. I vetri sono andati in frantumi e lo spostamento d'aria mi ha sbattuto contro il muro, ma non sono stato colpito nemmeno da una scheggia di vetro. Un miracolo».

Quel camper è stato sempre parcheggiato vicino agli ambulatori medici, la proprietaria con la famiglia abita sempre in via degli Ontani e lavora nel ristorante che fa angolo tra via degli Ontani e via delle Rose. «Io li conosco bene i proprietari del camper - afferma Lucia Gelormino, proprietaria dell'enoteca La Farmacia dei Sani in via degli Ontani -, e l'hanno sempre tenuto bene. All'inizio si sentiva scoppiettare, siamo usciti fuori e abbiamo visto le fiamme. I carabinieri c'erano già mentre i pompieri sono arrivati dopo. La cosa comunque è stata lunga e lo scoppio c'è stato proprio all'arrivo dei vigili del fuoco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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