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Pisa

«Sotto minaccia nessuna trattativa»

«Sotto minaccia nessuna trattativa»

Dura lettera aperta della Britaly Post al sindaco: non faremo dispetti gratuiti, ma...

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PISA. Una lunga e dura lettera aperta, di accuse. Britaly Post l’ha inviata, al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, minacciando anche di interropere le trattative di vendita del Pisa.

«Egregio sindaco - scrive la società proprietaria della squadra di calcio - ci rivolgiamo a lei che rappresenta tutti i cittadini di Pisa, nella convinzione che l’AC Pisa 1909 costituisca un elemento rilevante del patrimonio identitario della città. Stiamo valutando diverse ipotesi per la cessione del club., e si sta impegnando per garantire, pur nelle attuali, palesi difficoltà, la più efficiente continuità di gestione possibile». « A seguito di un significativo avvio della campagna acquisti in cui tutti i desiderata di Gattuso sono stati soddisfatti , lo stesso si è dimesso accusando la società di inadempienze, tutte da dimostrare», scrive Britaly elecando le tappe che vanno dalla promozione in B agli adempimenti economici per concretizzarne l’iscrizione. Gattuso dimentica forse - prosegue la lettera - di avere ottenuto, di concerto con il Dg Lucchesi, la responsabilità del progetto sportivo della Prima Squadra e di aver individuato persone di sua fiducia nel quadro organizzativo delle attività. Gattuso ha finito per ritenere inaccettabile la nomina da parte della società di Gianluca Colonnello come tecnico della primavera, probabilmente soltanto perché la persona sfuggiva al suo totale controllo. Dalle dimissioni di Gattuso all'incitamento della piazza – con tanto di intimidazioni, minacce ed aggressione fisica ad alcuni dirigenti - il passo è stato immediato: il 3 agosto è stato impedito lo svolgimento dell'amichevole con il Celta Vigo e, fatto ancora più grave, le stesse forze dell'ordine che hanno consigliato di eclissarsi ai dirigenti della società, già in precedenza minacciati, hanno anche consigliato di annullare la partita piuttosto che ripristinare la legalità contribuendo purtroppo involontariamente ad alimentare una pseudo-strategia del terrore utilizzata ad arte. Per questioni di ordine pubblico è stato ulteriormente annullato il programmato ritiro di Montecatini. In queste ore il film si ripete:la società, nel tentativo di far lavorare serenamente la squadra, ha prenotato a Serino, in provincia di Avellino un periodo di ritiro. Ma viene minacciata dall’ennesimo invito alla stessa “pacifica” mobilitazione che ha impedito la partita col Celta Vigo. Stentiamo a credere che la maggioranza dei cittadini di una città civicamente evoluta come Pisa non si renda conto dell’inammissibilità e dell’anomalia della situazione in cui un allenatore (Gattuso, ndr), non solo si arroghi la pretesa di fare scelte di competenza della società stessa ma, dopo aver accettato meno di un mese fa, il principio della “piena distinzione dei ruoli” oggi addirittura pretenderebbe di designare i futuri assetti societari.  Seppur riteniamo tutto ciò profondamente grave, non solo quale inquietante precedente nazionale, ci siamo adeguati e siamo i primi a non voler restare a Pisa in presenza di una contestazione significativa. Nondimeno, per una questione di principio di onestà intellettuale e morale, non possiamo accettare diktat sulla scelta dell'acquirente riconoscendoci pienamente nella posizione espressa dal Presidente di Lega B, Andrea Abodi, il 6 agosto scorso: “…non si può dire alla proprietà di un club: andatevene oppure vendete a questo e non a quell'altro”. Quindi se l'allenatore o il banchiere internazionale di turno vogliono acquistare il club, dovranno farlo alle stesse condizioni degli altri e non saranno consentite speculazioni al ribasso strumentalizzando l'emozione dei tifosi. Caro Sindaco, può star certo che, a parità di condizioni o in caso di un'unica offerta concreta a un prezzo congruo, da parte dell'attuale proprietà, non vi saranno dispetti gratuiti ma non vi sarà mai nessuna vendita sotto minaccia. Qualora questo irresponsabile comportamento perdurerà, ogni trattativa per la cessione del club verrà immediatamente interrotta».

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