Sicurezza
Se parla il campo Antonio Montella è l’uomo in più
Dal ritiro di Bientina ai tempi di Battini tanta grinta e l’ultimo gol decisivo a Gubbio
PISA. Tengono banco le vicende societarie, ma intanto il campo di dice che lo spirito agonistico di Antonio Montella ha trascinato il Pisa in un'altra straordinaria impresa. Non è un caso che sia stato proprio lui a firmare in quel di Gubbio, a 15'' dalla conclusione, il pareggio di una squadra che non si arrende mai di fronte a qualsiasi avversità.
Non è solo la predisposizione a calarsi immediatamente nelle partite da subentrato o la grinta che Gattuso ha saputo trasmettere a tutti i nerazzurri: Montella è uno degli uomini usciti indenni, anzi fortificati, da tutte le crisi societarie che si sono susseguite nell'ultimo pazzo anno solare.
DA BIENTINA A SAN PIERO. L'assenza della società non avrà sconvolto più di tanto l'attaccante di Aprilia. E neppure l'annullamento del ritiro di Montecatini, sostituito dagli allenamenti ad agosto a San Piero a Grado. Al di là della carriera pregressa (non sempre in piazze confortevoli), Montella era fra i calciatori che a luglio 2015 partirono per il ritiro di Bientina nella più assoluta incertezza. Insieme a lui, Lisuzzo, Golubovic, Peralta e l'infortunato Polverini.
I quattro disponibili di questo gruppetto si sono goduti dal campo la rivincita nei confronti della Salernitana, dopo l'immeritata eliminazione di un anno fa allo stadio Arechi. In più due gol dell'ex (compreso uno dei rigori) per Montella, in granata nella stagione 2010-11.
FAME DI SERIE B. Molti avevano collocato quasi automaticamente Montella nella colonna dei partenti e qualche squadra di C si era fatta avanti. A trent'anni, senza esperienza in cadetteria (solo due presenze in A da giovanissimo nel Messina), sembrava avviato ad accettare la Lega Pro, magari di fronte ad una buona offerta economica e ad un lungo contratto. Nessuno aveva fatto i conti con la fame di questo giocatore, pronto a sfruttare ogni occasione prima per andare in B e adesso per rimanerci.
PRONTO ALL'USO. Montella ci ha abituato ai gol sul filo di lana. Indimenticabile il centro del pareggio ad Aprilia (nel campo di casa) contro la Lupa Roma e quello della vittoria segnato a Pontedera, anche allora da subentrato, a spese del Tuttocuoio. Cinque le reti nella passata stagione (più una in Coppa Italia), di cui 2 realizzate alzandosi dalla panchina. Montella è stato, dietro a Peralta, il secondo giocatore che più volte si è gettato nella mischia a gara in corso, ben 16 su 27 presenze complessive (1193' in campo).
NUMERI DA CAPOCANNONIERE. Se la classifica dei marcatori avesse considerato la media-reti sui minuti giocati, Montella avrebbe insidiato la leadership di Lores Varela che ha realizzato poco più del doppio (11 reti) avendo giocato poco meno del doppio (2271') rispetto al compagno, non di rado costretto a subentrare a risultato virtualmente chiuso.
Massimo Berutto
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