Sicurezza
Mai così avanti nella Coppa “vera” dai tempi di Romeo
PISA. Pisa al quarto turno della Coppa Italia. Era dai tempi della semifinale disputata nel 1989 contro il Napoli di Maradona che il team nerazzurro non si spingeva così avanti nella coppa nazionale....
PISA. Pisa al quarto turno della Coppa Italia. Era dai tempi della semifinale disputata nel 1989 contro il Napoli di Maradona che il team nerazzurro non si spingeva così avanti nella coppa nazionale. Difficile però un confronto con il passato, in una competizione la cui formula è cambiata completamente negli ultimi decenni, soprattutto dal 2011 in poi.
Il Pisa di allora (che era in A) fece fuori due grandi fin dalle eliminatorie: la Fiorentina nel primo raggruppamento (insieme ad Ancona, Virescit, Genoa e Avellino) e la Roma nel secondo (con il Pescara e di nuovo l'Ancona). Due big entrambe battute nettamente: 4-2 ai viola, 3-1 ai giallorossi. L'undici di Bolchi conquistò così direttamente i quarti di finale, dove avrebbe avuto la meglio del Verona. Adesso invece dovrà affrontare il quarto turno (nel covo del Torino) per qualificarsi agli ottavi di finale.
RECORD IN B. Mai il Pisa ha percorso tre scalini di Coppa Italia da formazione di serie B. Chiaramente uno (il primo) è stato superato a tavolino. Comunque sia, due qualificazioni sul campo rappresenterebbero il record storico eguagliato nelle vesti di squadra cadetta. Era già accaduto nel 1991-92 (eliminate Monza e Foggia, poi stop col Genoa) e nel 1967-68 (battuti Verona e Modena, sogno infranto al cospetto dell'Inter di Herrera) preludio alla prima promozione in A.
QUARTO TURNO IN C. Sorprendentemente il quarto turno, e con tre vittorie effettive, era stato raggiunto nel 1958-59 quando il Pisa militava in C. Quel team, allenato da Umberto Mannocci, si sbarazzò di Lucchese (0-4), Lecco (formazione di B sconfitta 1-0) e Lanerossi Vicenza (squadra di A piegata per 3-1). Brusco risveglio ad Alessandria: ko per 5-0.
DAL 2011-12 IN POI. Il vero termine di paragone dell'impresa odierna sono le edizioni dal 2011-12, ossia da quando è stata introdotta la formula attuale. Solo il secondo Pisa di Braglia (2014-15) aveva schivato due ostacoli: 4-0 ai dilettanti del Rapallo Bagliasco e 2-1 ad un Carpi che, sotto traccia, stava preparando un clamoroso salto in A. Allora però si partì dal primo turno.
Fine corsa al terzo, a Bergamo con l'Atalanta (2-0). Due eliminazioni sul filo di lana alla seconda gara: 3-2 a Cittadella dopo i tempi supplementari nel 2011-12, 6-4 ai rigori a Padova, in 10 contro 11, nell'annata successiva. Senza storia il 4-1 a Siena nel 2013-14, quando Daniele Mannini militava in bianconero (nell'occasione rimase in panchina). (m.b.)
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