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Giallo sulla dinamica, si indaga sul ruolo della motocicletta

Giallo sulla dinamica, si indaga sul ruolo della motocicletta

Secondo alcune testimonianze viaggiava davanti all’auto e con un fanale oscurato. Due indagati per omicidio colposo

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TIRRENIA. Omicidio colposo. È questa l’ipotesi di reato con cui la procura di Livorno ha aperto l’inchiesta sulla morte di Lorenzo Ravagni e per cui sono indagate almeno due persone, Lorenzo Policella, 18 anni, il ragazzo che era alla guida dell’auto su cui viaggiava il diciottenne originario di Tirrenia, e il centauro di 30 anni caduto sull’asfalto insieme alla fidanzata da una moto che viaggiava vicina alla Chevrolet Matiz rossa. Per entrambi si tratta di un atto dovuto, perché sulla dinamica dell’incidente ci sono ancora moltissime incognite. Sia Policella che il motociclista sono stati sottoposti all’alcoltest e agli esami tossicologici, ma non è ancora chiaro quale sia stato l’esito. Per nessuno dei due sono scattate misure cautelari. Coordina le indagini il pm Daniele Rosa. Auto e moto però sono state sequestrate per consentire ulteriori approfondimenti e i ragazzi (non Policella) sono stati sentiti. Perché è proprio sulla dinamica che si giocherà la ricostruzione dell’incidente, su cui si incrociano due testimonianze diverse. A bordo della Matiz ci sono quattro ragazzi, tre maggiorenni e un minorenne. Succede tutto a tre chilometri dall’uscita di Venturina. Sono le 23.30 circa di domenica 14 agosto, i ragazzi sono diretti a Follonica, dove li aspetta il migliore amico di Lorenzo per una festa. Ravagni non guida, è sul sedile posteriore. L’auto improvvisamente fa un carambola e va a sbattere varie volte, prima sul new-jersey e poi sul guard-rail, per poi compiere alcuni testacoda. Uno degli impatti proietta fuori dalla macchina i due ragazzi seduti sul retro. Il volo per Lorenzo è fatale, sbatte la testa e perde i sensi. Non si risveglierà più. Secondo una prima ricostruzione, la moto che i soccorritori trovano sulla strada viaggiava dietro la macchina dei ragazzi e il centauro sarebbe caduto insieme alla compagna per lo spavento. Almeno così racconta il centauro alla Polstrada, che però vuole vederci chiaro. Perché secondo le testimonianze di alcuni dei ragazzi a bordo, invece, la moto viaggiava davanti e a tradire Policella sarebbe stata una frenata o un suo rallentamento improvviso. La Honda sarebbe quasi sbucata dal buio perché resa poco visibile a causa di qualcosa che copriva o oscurava il fanale posteriore.

(m.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web