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Pisa

la polemica

«Non portiamo via il lavoro a nessuno»

«Non portiamo via il lavoro a nessuno»

Gli organizzatori della Sagra del Pesce replicano alle accuse

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PISA. Continuano le polemiche intorno all'ottava edizione della Sagra del Pesce, che ha aperto qualche giorno fa in piazza Sardegna a Marina. Questa volta a rilanciare è Massimiliano Giaconi, presidente dell'associazione Palmerino Country Club, che organizza la sagra, controbattendo ad alcune affermazioni di Giulio Garzella, responsabile per Confesercenti dell'area pisana, il quale aveva stigmatizzato la durata eccessiva della kermesse.

«Prima di tutto, vorrei sottolineare il fatto che, ad oggi, non c'è un regolamento regionale delle sagre - esordisce Giaconi - e poi, questi quindici giorni, che sono stati giudicati troppi sia da alcuni ristoratori marinesi sia da Garzella, servono per coprire le spese dal momento che non abbiamo contributi da nessuno. Io sono stato il primo ad organizzare il mercatino dell'artigianato e curiosità a Tirrenia, nella pinetina adiacente a piazza Belvedere, e si chiamava L'Oasi. E tutti coloro che venivano con i loro banchi dovevano ottemperare all'accordo che risiedessero e/o consumassero nelle strutture del litorale, dato che venivano tutti da fuori ed erano circa 90 persone. E questo proprio nel rispetto delle attività del luogo. Circa undici anni fa - prosegue Giaconi - i consiglieri comunali dell'epoca mi proposero di rifare la Sagra del Pesce a Marina dopo che i pescatori del posto avevano smesso di organizzarla. Nella pinetina dove facevo il mercatino venne realizzato un parco avventura e allora decisi di provare a fare la Sagra del Pesce e fin dal primo anno siamo stati bersagliati come coloro che portano via il lavoro alle attività del luogo, ma non è così, perché, ripeto, i nostri non sono prezzi stracciati». È anche un altro il punto su cui Giaconi si sofferma: «Non e' vero che noi da questo posto prendiamo e ce ne andiamo senza restituire niente a chi ci ha ospitato. Due anni, fa abbiamo portato a spese nostre la slitta per Babbo Natale, l'anno scorso abbiamo fornito il Babbo Natale alla Palp e quest'anno stiamo costituendo un fondo per un'associazione impegnata nella cura dell'autismo. Siccome questo evento è stato programmato sei mesi fa non potevamo certo sapere che una settimana prima che aprissimo sarebbe venuta una tromba d'aria che spazzava via il tetto dell'asilo di Maria Ausiliatrice e che sarebbero stati necessari dei contributi per rifarlo».

Donatella Lascar

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