Attenzione
Ben tre pretendenti al trono nerazzurro
PISA. Una poltrona per tre. Non quella da presidente ma quella da proprietario del Pisa. E la gara è aperta. Due candidati si sono presentati al sindaco Filippeschi, che aveva chiesto questo...
PISA. Una poltrona per tre. Non quella da presidente ma quella da proprietario del Pisa. E la gara è aperta. Due candidati si sono presentati al sindaco Filippeschi, che aveva chiesto questo passaggio per garantire trasparenza alle offerte: sono il banchiere Pablo Dana e l’avvocato Alessandro Nolli.
Il terzo è l’Italpol, che è comprensibilmente quello che gode della fiducia di Britaly Post appartenendo a Giulio Gravina, fratello della sua prima moglie.
DANA. La trattativa è in corso, ha come scadenza le ore 18 di martedì 16 e prevede un’offerta di 5 milioni di euro per il 100% delle quote, più 1 milione in caso di promozione in serie A nei prossimi tre anni. In caso di esito positivo, Gattuso tornerà al Pisa e Lucchesi resterà come Dg. Britaly non prova molta simpatia per la cordata, vista la presenza di Gattuso che però è lo stesso motivo per cui i tifosi sperano che riesca a spuntarla.
NOLLI. La lettera di intenti è partita l'8 agosto: «Al momento non abbiamo una situazione patrimoniale e finanziaria del club completa e per questo non vogliamo fare passi azzardati. Noi aspettiamo il 16 agosto e vediamo cosa succederà, dopodiché abbiamo dato la nostra possibilità ad un incontro con la società».
ITALPOL. Il gruppo romano è legato a Marco Calleri e con lui nel Cda previsto inizialmente c’era anche il figlio di Petroni e Tambone, uomo dell’attuale gestione. Calleri è un uomo di calcio ed è realista: «E’ venuta fuori l'offerta del soggetto che sembra avere il grande consenso della piazza. Per questo ci siamo tirati indietro, ma se per qualsiasi ragione dovesse saltare noi saremo a disposizione e io riprenderò una mia carica».
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