Il Tirreno

Pisa

LOTTA ALL'ISIS

Terrorismo, espulso tunisino che annunciava martirio su Facebook

Pietro Barghigiani
Bilel Chihaoui
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Bilel Chihaoui

Provvedimento di questore e prefetto dopo il blitz dei carabinieri del Ros e di Pisa

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PISA. E' stato espulso dall'Italia il tunisino di 26 anni Bilel Chihaoui  dopo aver minacciato sul web di compiere un attentato alla Torre di Pisa. Il provvedimento è stato firmato dal questore Alberto Francini e dal prefetto Attilio Visconti.  Verrà portato al Cie di Torino. Il nordafricano, da alcuni mesi domiciliato in città e proveniente dal capoluogo piemontese, aveva postato i luoghi degli ultimi attentati in Europa mettendo accanto i nomi dei terroristi autori delle stragi. Aveva poi inserito l'immagine della Torre di Pisa scrivendo il suo nome. Un futuro martire dell'Isis che è stato monitorato e seguito dai carabinieri del Ros sui siti radicali dell'Islam. Intercettato e localizzato a Pisa è stato bloccato e nei suoi confronti è stata chiesta l'espulsione eseguita nel tardo pomeriggio. Giovedì sera è stato nella caserma del comando provinciale per essere sottoposto a fermo di identificazione. Nell'intera giornata di giovedì è stata rafforzata l'opera di prevenzione e controllo in tre luoghi sensibili della città (l'area monumentale di piazza dei Miracoli, la stazione ferroviaria e l'aeroporto) grazie al lavoro di carabinieri, questura e comando provinciale della Guardia di Finanza.

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Il tunisino era da tempo seguito dal Ros di Torino che ne monitorava l'attività su facebook, dove proprio giovedì 11 agosto aveva postato un messaggio allarmante nel quale annunciava la sua morte come martire compiendo un attentato in città. Giovedì a mezzanotte e 25 minuti avrebbe scritto la frase "Sarò martire" su un profilo Facebook coperto da uno pseudonimo. Dodici minuti dopo ha aggiornato l'immagine di copertina con le mani di un uomo che impugnano una pistola. Le ricerche dell'uomo, il cui profilo web era già da tempo sotto controllo, sono scattate immediatamente assieme ai controlli alla Torre di Pisa considerata obiettivo sensibile.

 

I carabinieri lo hanno trovato e preso nel giro di 8 ore, rintracciandolo in un'area boschiva dove si era rifugiato. Il nordafricano, già noto agli investigatori pisani come pusher, aveva postato anche un lungo elenco di terroristi dell'Isis che avevano scelto il martirio compiendo attentati e il suo era l'ultimo nome iscritto nella lista.

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