Il Tirreno

Pisa

il municipio “nemico” dei cittadini

Cinque mesi per trascrivere un atto di matrimonio

Cinque mesi per trascrivere un atto di matrimonio

PISA. Cinque mesi per trascrivere un atto di matrimonio arrivato a Palazzo Gambacorti da un altro Comune. Questo è quanto si è sentita dire lunedì mattina una neo sposa che si è recata negli uffici...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Cinque mesi per trascrivere un atto di matrimonio arrivato a Palazzo Gambacorti da un altro Comune. Questo è quanto si è sentita dire lunedì mattina una neo sposa che si è recata negli uffici del municipio pisano per chiedere appunto il documento, da consegnare sul suo posto di lavoro.

«Mi sono sposata a giugno nel comune di Pizzo Calabro - spiega Tania Mele, protagonista di questa vicenda -. Una volta rientrata al lavoro devo ovviamente consegnare il certificato di matrimonio al datore di lavoro per giustificare i quindici giorni di congedo matrimoniale che mi sono stati concessi. Ieri mattina mi sono recata all'ufficio Stato civile del Comune per chiedere il certificato, pensando che si trattasse solo di una formalità e di fare solo la classica fila allo sportello. Ma allo Stato civile non risultava niente».

Da qui l'invito degli addetti a recarsi all'ufficio Matrimoni per saperne di più.

Ancora Tania Mele: «Sono andata quindi all'ufficio Matrimoni per avere notizie del mio certificato. Bene, il Comune di Pizzo Calabro lo aveva inviato regolarmente a Pisa. Ma si trovava tra gli ultimi di una lunga pila da smaltire». A quel punto alla richiesta di informazioni sui tempi, Tania Mele riceve la risposta che non si aspetta: «Il dipendente mi ha detto che prima di ottobre-novembre l'atto non potrà essere trascritto e quindi fino a quel momento non potrò avere il certificato».

Tania Mele da una parte è sorpresa, ma dall'altro cerca di capire i motivi di questi tempi lunghissimi. «Ovviamente non sta a me comprendere i meccanismi e soprattutto i passaggi burocratici che sono necessari per una simile trascrizione. Prendo atto della buona fede del dipendente comunale che mi ha fatto vedere la mole di atti da trascrivere, oltre al rilascio di nuovi atti per chi si vuole sposare, lamentando una carenza di personale per queste pratiche. Certo, nell'epoca di Internet e della fibra superveloce, rimane davvero difficile capire come sia possibile che per una trascrizione occorrano cinque o sei mesi. Non si può nemmeno imputare la colpa al Comune dove mi sono sposata - dice ancora la protagonista di questa storia - visto che nel giro di alcuni giorni dal mio matrimonio ha provveduto ad inviare l'atto al Comune di Pisa». E a questo punto a Tania Mele non resta che rivolgersi proprio al Comune di Pizzo Calabro: «Ho fatto presente al mio datore di lavoro il problema dell’atto. A questo punto chiederò il certificato al municipio calabrese. Sicuramente per posta arriverà prima della trascrizione del Comune di Pisa».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web