Il Tirreno

Pisa

la denuncia di un cittadino al comune

«Cataste di mobili abbandonati, in troppi non rispettano le regole»

«Cataste di mobili abbandonati, in troppi non rispettano le regole»

PISA. «Da anni mi trovo una discarica davanti casa perché qualcuno residente nei palazzi di fronte se ne frega altamente delle regole e nonostante la miariade di servizi per atro gratuiti, messi a...

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PISA. «Da anni mi trovo una discarica davanti casa perché qualcuno residente nei palazzi di fronte se ne frega altamente delle regole e nonostante la miariade di servizi per atro gratuiti, messi a disposizione dalle strutture, non trova miglior soluzione che gettare qualsiasi titpo di rifiuto davanti "casa sua". Che poi è anche davanti casa mia».

Lo sfogo - o meglio , la denuncia - corredato con tanto di fotografia, arriva da Marco Morelli, pisano che abita in via della Torraccia. Al civico 36.

«Una situazione che si ripete da anni: gli operatori ecologici che operano da queste parti potranno testimoniarlo. Adesso, da 15 giorni circa, sono stati riversati sul marciapiede, resti di armadi e altra mobiia di risulta. Sinceramente la misura è colma – sbotta ancora il cittadino - L'errore può capitare, il mettere fuori la carta al posto dell'organico ci sta. Ma la continua trasgressione alle regole di una civile coabitazione no! per una semplice questione di rispetto verso il prossimo. Un prossimo che sicuramente paga regolarmente tasse e che si vede la civile convivenza messo in questo caso alla berlina di chi invece di mostrare rispetto per quelle regole si sente al di sopra di esse».

A dire il vero, nel territorio del Comune di Pisa, i controlli ci sono. I vigili che sono preposti al servizio, continuano a perlustrare le vie della città. E quando si trovano davanti a episodi come quello segnalato dal lettore, avvianno le indagini per risalire agli autori e quindi, per comminare le sanzioni che sono previste in questi casi. E che sono pure salate.

«Le multe esistono ed esistono anche sanzioni più decise ma a giudicare dal decennale menefreghismo credo i provvedimenti adottati – continua, con un pizzico di rabbia Marco Morelli - qualunque essi siano stati, non sembra abbiano raggiunto l'efficacia voluta».

Lo sfoigo, il cittadino lo ha anche tarsferito in una mail che ha indirizzato all’amministrazione comunale. «Ritengo che non debba essere io a indicarvi quale sia la strada da percorrere – scrive agli uffici comunali competenti il signor Morelli – concludo questo sfogo segnalandovi il problema nella speranza che il domani sia migliore. Vi ringrazio per lo sforzo che effettuate per arginare questa impari lotta: vedo i vostri operatori ecologici dannarsi volta che si trovano di fronte a cataste di qualsiasi tipo. Ma senza mai arrivare a una soluzione definitiva del problema».

Che è soprattutto una questione di inciviltà.

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