Trasporti
Botte alla compagna, torna libero
Solo divieto di avvicinamento. Il legale: «Si è difeso dopo essere stato aggredito»
PISA. Arresto convalidato e revoca della custodia in carcere, sostituita con il divieto di avvicinarsi alla casa familiare e alla convivente. Un ritorno in libertà per l'artigiano di origine fiorentina, residente a Pisa, arrestato dai carabinieri giovedì sera per maltrattamenti. Lo ha deciso il gip, Giulio Cesare Cipolletta al termine dell'udienza di convalida del fermo eseguito dai militari intervenuti nell'appartamento della coppia trovando lui che stava picchiando la sua compagna. L'artigiano (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr), difeso dall'avvocato Francesco Ceccherini, lunedì 8 agosto in carcere ha risposto alle domande del giudice fornendo la sua versione dei fatti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13926824:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/08/06/news/picchia-e-frattura-il-naso-alla-compagna-1.13926824]]
«Sono stato aggredito alle spalle dalla mia convivente che mi ha colpito con il manico di un coltello» ha sottolineato il 52enne che non ha negato la reazione fisica verso la convivente. «È una storia tutta da chiarire - spiega il legale -. Il mio cliente è stato provocato dalla compagna e non era la prima volta. È stato colpito per primo e ha reagito per difendersi. Non si è fatto refertare le ferite in testa perché lo hanno arrestato, ma le lesioni sono visibili. I litigi erano diventati frequenti a causa del sospetto da parte della compagna di presunte relazioni portate avanti dal mio assistito. La coppia era ai ferri corti, questo è evidente e lui ha risposto all'aggressione in modo forte. I fatti, però, andranno chiariti al processo. Siamo d'accordo con il giudice sulle misure adottate circa il divieto di avvicinamento alla casa familiare e alla donna. È bene soprattutto per il mio cliente non entrare in contatto con la convivente».
Giovedì sera i carabinieri sono intervenuti nella casa della coppia, senza figli, trovando lui addosso alla compagna poi portata in ospedale con la frattura delle ossa nasali e una prognosi superiore ai 20 giorni. È stato attivato il codice rosa per seguirla in un percorso di sostegno. «Quando è stato assalito alle spalle si è girato e con il dorso della mano ha colpito il naso della donna» precisa l'avvocato Ceccherini. L'uomo, seppur incensurato, era già stato denunciato dalla sua compagna e questo alla fine ha pesato nella decisione di arrestarlo. Da ieri mattina è tornato in libertà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google