Sicurezza
Arena, oggi il consiglio comunale
Il Siulp ad Abodi sulla vicenda Pisa-Celta Vigo: «Dovrebbe chiedere scusa»
PISA. L’ultima seduta del Consiglio Comunale prima delle vacanze si terrà oggi alle 15, in sala Regia, e sarà dedicata alla nuova convenzione tra il Comune di Pisa e il Pisa. La richiesta di questo Consiglio Comunale straordinario era stata avanzata alcune settimane fa dal consigliere Giovanni Garzella (Fi-PdL) insieme ad altri 8 consiglieri comunali. Il tempo stringe e il Pisa non ha dato risposte alla bozza inviatagli a suo tempo dagli uffici di palazzo Gambacorti: ieri avrebbe dovuto, secondo il suo stesso ufficio legale, muoversi per mezzo dell’avvocato Cecinelli «per offrire il massimo contributo possibile all'avvio degli improcrastinabili lavori di adeguamento dello Stadio» ma al sindaco è arrivata solo la telefonata del presidente in pectore, Calleri, per fissare un appuntamento. L’incontro sarà definito oggi dall’amministrazione comunale con i dirigenti Daole e Bacciardi. «Bisogna lavorare per iniziare le opere necessarie al più presto, - dice l’assessore Serfogli, - per rendere agibile l’Arena non bastano quelle in carico al Comune e già affidate con due determine, che saranno eseguite entroil 30 agosto con il risanamento del calcestruzzo sotto gli spalti e il livellamento del terreno. L’essenziale è fare presto, ma sinora il Pisa non ha risposto alla bozza inviatagli a suo tempo dal nostro dirigente Bacciardi».
Anche il consigliere comunale Latrofa (Pisa nel Cuore) interviene sulla vicenda-Pisa «senza alcuna mania di protagonismo, ma per portare il mio contributo di consigliere comunale (tra l'altro regolarmente abbonato allo stadio) a una causa credo condivisa da tutti. Mettiamo dei punti fermi. L'intera città desidera, anzi direi vuole, che la squadra disputi il campionato nella serie B conquistata sul campo. D'altronde è evidente la necessità di un assetto societario e tecnico tale da garantire una prospettiva futura alla squadra. Purtroppo nei decenni passati siamo stati, nostro malgrado, abituati alle situazioni più negative e paradossali. Come cittadino, ma anche come consigliere comunale, non posso accettare che Pisa venga derisa in tutta Italia, e forse anche all'estero, a causa delle vicende calcistiche. La prima richiesta è dunque quella di una chiarezza assoluta sull'immediato futuro, ma anche e soprattutto sui programmi a medio e lungo termine».
Per Latrofa è evidente a tutti che la situazione attuale è insostenibile: «In questo senso introduco, oltre agli argomenti prettamente sportivi societari, quello riguardante lo stadio. L'Arena Garibaldi necessita di grosse manutenzioni (che a mio avviso dovevano già essere state realizzate) e soprattutto vede nella data del 15 agosto la scadenza della convenzione tra Comune e A.C.Pisa 1909 (o Pisa Sporting Club?) che invece avrebbe potuto e dovuto essere rinnovata con largo anticipo».
Latrofa continua: «Alla cittadinanza dico che mi metto personalmente a totale disposizione».
Altro fronte caldisismo è quello dell’ordine pubblico, in merito al quale Vito Giangreco, segretario generale provinciale del sindacato di polizia Siulp commenta con durezza le dichiarazioni «che vengono attribuite al Dottor Abodi, Presidente della Lega Calcio di Serie B», circa la partita amichevole non disputata, Pisa-Celta Vigo, invitandolo a «chiedere scusa alle Forze dell’Ordine ed ai suoi rappresentanti in ordine alle dichiarazioni ….“ mi preoccupa molto il clima che si è creato, anche in termini di ordine pubblico: se non è ben gestito, rischia di degenerare…” a lui attribuite e che ad avviso del Siulp-Pisa, risultano gratuite, prive di fondamento e non corrispondenti al vero, in riferimento ad una cattiva gestione dell’ordine pubblico e nello specifico della partita amichevole non disputata».
Essendo stati testimoni oculari degli avvenimenti, non possiamo che confermare l’ottimo lavoro, in tema di prevenzione, fatto quel giorno, che ha permesso di evitare incidenti pur in una situazione di tensione altissima. Compito sicuramente prioritario rispetto a qualunque altra considerazione. Perchè quel giorno era tutto fuorché un giorno normale.
Il Siulp continua dicendo che serenità e professionalità sono «i soli strumenti che consentiranno il concretizzarsi di positivi risultati, anche nei confronti di quelle migliaia e migliaia di tifosi che, oggi, vivendo una situazione assai controversa, si sentono traditi, presi in giro; una situazione che anche involontariamente potrebbe divenire una polveriera con risvolti gravi per la gestione dell’Ordine Pubblico che ricordiamo essere assegnato a figure competenti e non a comprimarie figure».
Infine, «senza sollevare critica alcuna al Signor Abodi, lo invitiamo a fare, come siamo sicuri farà, tutto il possibile per riportare la giusta e dovuta serenità affinché nel prossimo ed immediato futuro le nubi che avvolgono il calcio pisano vengano dissolte riportando i tifosi e le famiglie allo stadio per il gusto sano di sostenere la propria squadra». (a.sc.)
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