Il Tirreno

Pisa

Caos Pisa, Dana: "Caro Petroni, dimmi se vendi o no"

di Antonio Scuglia
L'esultanza di Verna dopo il gol a Brescia. Nel riquadro Pablo Dana
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L'esultanza di Verna dopo il gol a Brescia. Nel riquadro Pablo Dana

Il banchiere di Dubai vuole sapere entro stasera se si può trattare o no: "Ho parlato con Rino, che sarebbe felice di tornare"

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PISA. «Pablo Dana mi ha inviato la copia della lettera di intenti indirizzata alla proprietà del Pisa». Il sindaco Filippeschi ha potuto quindi verificare di persona l’esistenza del documento. E noi abbiamo parlato con il banchiere italiano (trapiantato a Dubai), 49 anni, una lunga carriera nel mondo della finanza e in Publitalia e Fininvest e poi protagonista di trattative dal valore commerciale multiplo rispetto a questa.

+++ La conferenza stampa del sindaco sul Pisa con le novità: VIDEO

Dottor Dana, lo sa che qui ora è la persona più importante del mondo?

«Grazie, ma la persona più importante è il presidente Petroni perché è lui che decide».

E Petroni cosa deciderà?

«Aspetto anch’io di saperlo. La lettera di intenti è stata inviata nei giorni scorsi a Carrara Holding, la controllante del Pisa, e bisogna che al più presto, possibilmente entro stasera la società mi faccia sapere se vuole trattare oppure no».

Perché i tempi sono così stretti?

«Per darmi modo di far venire le assistenti da Parma, il commercialista da Milano e soprattutto per dare modo al mio soci o di venire da Dubai, così entro giovedì inizieremmo a trattare».

Il tempo corre...

«Certo che corre. Fra un po’ sarà Ferragosto, il campionato si avvicina, ci sono tantissime cose da fare, per la società e per chi deve guidare la squadra».

Che sarebbe Gattuso?

«Ho parlato con Rino, che sarebbe felice di tornare».

Sarebbe bello per la città se la cosa andasse a buon fine: tiosi e istituzioni sono molto preoccupati per la situazione attuale...

«Speriamo che si possa trattare. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e siamo pronti a partire, ovviamente non dipende dalla nostra volontà».

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Resta da vedere se la Britaly Post, che la settimana scorsa ha dato al sindaco la disponibilità di vagliare le offerte di acquisto, porterà avanti questa linea “possibilista” oppure se la nomina del nuovo Cda Calleri-Petroni junior-Tambone annunciata venerdì, con l’ingresso in società della Italpol di Giulio Gravina significhi di fatto la fine dei giochi. E alla luce della lettera di intenti di Dana, non è escluso che oggi il sindaco chieda esplicitamente alla proprietà se intende davvero trattare per la cessione oppure no. Anche perché ieri sera è arrivato un comunicato dall’ufficio legale del Pisa che nega l’esistenza della lettera di intenti del fondo di Dubai: «Come già indicato in precedenza ad oggi nessuna manifestazione d'interesse per l'acquisto dell'AC Pisa 1909 ssrl è pervenuta da un fondo di investimento di Dubai o da altra esotica località, né tantomeno dal sig. Pablo Dana. Rimaniamo in attesa di notizie da parte del Sindaco Filippeschi riguardo eventuali manifestazioni d'interesse che come già affermato saranno esaminate con attenzione e serietà e non certo lasciandosi andare a cifre di fantasia».

Oggi, continua la nota, l’avvocato Cecinelli «contatterà l'amministrazione comunale per offrire il massimo contributo possibile all'avvio degli improcrastinabili lavori di adeguamento dello Stadio».

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