Italia
Botte e minacce alla compagna: arrestato un 33enne
La squadra mobile della polizia ha ricostruito molti eventi in cui l'uomo ha provocato lesioni alla donna. E le aggressioni si fermavano solo quando lui veniva fermato per altri reati
PISA. L'ha picchiata, molestata e minacciata per mesi. Nel corso del tempo è perfino finito in carcere, ma per altri reati: l'unica tregua concessa alla sua vittima. Maltrattamenti e atti persecutori, sono queste le accuse con cui è finitoagli arresti., un albanese di 33 anni (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) fermato sabato 6 agosto dalla squadra mobile guidata da Rita Sverdigliozzi. L'uomo, hanno ricostruto i poliziotti, ha reso la vita un inferno alla sua compagna.
La vicenda prende le mosse dal dicembre 2015 a seguito della denuncia presentata dalla parte offesa e dai numerosi elementi di riscontro raccolti dalla Mobile pisana. L’attività investigativa ha permesso di appurare che l'immigrayo, legato alla vittima da una “relazione sentimentale”, ha più volte e ripetutamente trasformato le intimidazioni, le molestie in vere e proprie aggressioni fisiche.
La polizia ha ricostruito una serie di eventi nei quali l’uomo, nel tempo, a partire dal 2014, ha provocato lesioni fisiche alla ragazza, molestandola più volte, picchiandola e minacciandola di morte. La serie incessante di comportamenti molesti gravemente intimidatori si sono interrotti a seguito della carcerazione dello stesso per altra causa. Al “curriculum criminale di tutto rispetto” dell’albanese, costellato da numerose sentenze di condanna, vanno ad aggiungersi, a seguito degli elementi raccolti dalla Mobile di Pisa, questi ultimi fatti delittuosi dei quali il giovane dovrà rispondere.
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