Sicurezza
Siringa sporca di sangue come arma per la rapina
Colpo alla farmacia Piccinini di un bandito solitario: bottino di poche decine di euro Ottavo episodio nel corso degli anni contro il titolare: «Ormai ci siamo abituati»
PISA. Una siringa sporca di sangue. Un’arma che racconta quanto fosse disperato, e non per questo meno pericoloso, il bandito che venerdì sera ha rapinato la farmacia Piccinini di via Paradisa del presidente provinciale dell’ordine dei farmacisti, Enrico Morgantini.
Un colpo da poche decine di euro che fa tornare il mondo delle farmacie al centro delle incursioni di balordi, pronti a trasformarsi in rapinatori per pochi spiccioli. Una categoria a rischio, al pari di quella dei tabaccai. Morgantini lo sa più che bene. La sua storia parla per lui. Almeno otto rapine negli ultimi anni, di cui tre di fila nel 2013. Poi una calma apparente fino all’altra sera.
«Purtroppo sono episodi che magari spingono altri balordi a ripeterli in una sorta di emulazione – afferma il farmacista –. Siamo a rischio e chi viene a rapinarci continua a non voler capire che non teniamo grandi somme in cassa».
Venerdì sera nella farmacia a due passi dall’ospedale c’era solo il dottor Morgantini dietro al banco e nessun cliente.
Il bandito, età sui 35-40 anni, italiano, è entrato dichiarando subito le sue intenzioni.
«Dammi i soldi» ha urlato al farmacista. E mentre gridava ha alzato un braccio facendo vedere cosa aveva in mano: una siringa macchiata di sangue. Arma improvvisata per una minaccia concreta. Meglio assecondare evitando guai peggiori. Alla fine il bottino è stato di 50 euro.
«Non c’è stato alcun contatto e, per fortuna, nessuno si è fatto male – prosegue il titolare della farmacia –. C’è stato come sempre lo spavento per trovarsi in situazioni del genere, ma soprattutto è tornata la preoccupazione per un fenomeno a cui è difficile non pensare, anche se ormai ci stiamo abituando».
I carabinieri sono intervenuti in via Paradisa non solo per sentire il rapinato, ma anche per acquisire le immagini riprese dalla videosorveglianza. Per come si è mosso il bandito l’orizzonte degli investigatori è ristretto all’ambiente della tossicodipendenza. Gli investigatori sono ottimisti in una soluzione a breve.
A metà dicembre e a gennaio era stata la farmacia comunale numero 5, aperta 24 ore su 24, di via Niccolini a diventare il bersaglio di due rapinatori (il primo fu arrestato quasi subito). Una frequenza, con gli ultimi due episodi come aggiornamento di colpi già conclusi in passato, che aveva spinto il presidente delle Farmacie Comunali, Fabio Armani a ingaggiare una vigilanza armata all’esterno del presidio almeno dalle 19 alle 23, la fascia oraria più a rischio per le rapine.
Pietro Barghigiani
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