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Pisa

Calleri e Gravina i nuovi personaggi

Calleri e Gravina i nuovi personaggi

Nell’assetto societario previsto dalla Terravision sarebbero il presidente e il socio con la Italpol

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PISA. Sarà una settimana decisiva per il calcio pisano. La città e la tifoseria aspettano la svolta, l’ennesima, nelle trattative tra il fondo d’investimento di Dubai supportato da Gennaro Gattuso e l’attuale proprietà che fa capo alla Britaly post di Fabio Petroni. La società oltre a smentire qualsiasi tipo di trattativa tira avanti per la sua strada puntando al Consiglio di amministrazione di sabato 13 luglio dove oltre alla carica di presidente onorario di Maurizio Mian, all’oscuro di tutto e attualmente a Berlino con il figlio Gunther chiamato a fare il D.J., verrà eletto Marco Calleri nuovo presidente del Pisa con la Italpol di Giulio Gravina che diventa azionista del club nerazzurro rilevando una parte delle quote.

Calleri è un procuratore di calciatori e assieme al cugino Riccardo, figlio dell’ex presidente della Lazio Gianmarco Calleri e in passato presidente di Gea world, e a Gianmarco Torino è proprietario del Calleri Group come riporta il sito tuttopisa.it. L’agenzia ha sede a Roma e nelle sue fila annovera molti giocatori italiani e stranieri, con un occhio sempre molto attento sul mercato sudamericano. Marco Calleri con la sua agenzia è attivo soprattutto in Colombia dove ha scoperto l’attaccante Victor Ibarbo, il Cagliari ha dato in prestito al Panathinaikos, e il centrocampista del Porto e della nazionale dei cafeteros Quintero.

Qualche anno fa Marco Calleri è stato procuratore del centrocampista nigeriano Cristian Obodo che portò dal Perugia alla Fiorentina dell’allora manager viola Fabrizio Lucchesi che è ancora il D.g. nerazzurro. Ruolo difficile visto che Lucchesi è stato anche socio al 50% del Pisa con la Carrara Holding.

Tornando a Calleri va detto che sotto la sua procura ci sono anche diversi giocatori italiani di Lega Pro come l’attaccante Virdis appena passato al Venezia di Pippo Inzaghi. Calleri è stato procuratore anche dell’attaccante del Cagliari Marco Sau. Calleri già in occasione dei calendari di serie B si era a Cesena era stato visto a colloquio assieme a Tambone con il presidente della Lega B Abodi. Una mossa che era già nell'aria da giorni e diventata realtà da quando in pratica il quartier generale della società si è spostato da Montacchiello a Roma. Calleri reciterebbe un ruolo anche nel calciomercato del Pisa con questa sua agenzia.

Giulio Gravina invece ha 43 anni ed è a capo dell’istituto di vigilanza e sicurezza privata Italpol. Sul suo sito personale scopriamo che Gravina è anche Ad della Standard System (società che installa sistemi di allarme) e consigliere di ulteriori varie aziende del gruppo Italpol. Giulio Gravina insieme ai fratelli ha ereditato l’Italpol dal padre Domenico, deceduto il 7 giugno scorso a Roma.

Non solo sicurezza, Italpol è un’azienda che a livello nazionale si occupa anche di edilizia turistica e alberghiera. Controlla vari hotel e dallo scorso anno esiste una squadra Italpol di Calcio a 5 da poco promossa in C1. Italpol nasce nel 1975 con pochi dipendenti, poi ha una crescita costante negli anni. Nel 2014 ha raggiunto un fatturato complessivo-così si legge sul sito dell’azienda- di 100 milioni di euro e conta circa 2.500 dipendenti. Italpol ha sede operativa a Milano e Roma, ma oltre a Lazio e Lombardia è molto attiva nella regione Campania. Gravina conosce da molti anni Fabio Petroni, visto che è il fratello della prima moglie dell’attuale proprietario del Pisa.

Petroni è sempre agli arresti domiciliari e anche per questo motivo cerca nuovi soci per andare avanti in un progetto che ai tifosi nerazzurri sembra non garantire nessun futuro. Ci sarà anche un nuovo rimpasto nel C.d.a. con l’uscita di scena definitiva dell’avvocato Vincenzo Taverniti. Confermato come consigliere l’avvocato Giuseppe Tambone, mentre Lorenzo Giorgio Petroni, figlio del patron nerazzurro, sarà vice presidente. Ovviamente Pisa e i suoi tifosi aspetta con ansia tutti gli sviluppi della vicenda e si augura che il gruppo romano torni a trattare concretamente. Si corre infatti il rischio di andare troppo avanti con i tempi, con la squadra che può perdere altri giocatori importanti e di conseguenza iniziare la stagione sportiva tra mille difficoltà e incognite.

Andrea Chiavacci

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