Sicurezza
Petroni contrattacca: ecco un nuovo socio
Entra la Italpol di Roma, Calleri presidente. Fuori Taverniti
PISA. Il Pisa ha un nuovo presidente, ma soprattutto avrà un nuovo socio. La notizia arriva a metà pomeriggio con un comunicato inviato direttamente dalla sede romana di Terravision in cui si annuncia la convocazione il 13 agosto dell’assemblea dei soci dell’Ac Pisa.
Assemblea che «ritenuto anche l’interesse di un rilevante e solido gruppo imprenditoriale nazionale ad entrare nel capitale sociale, considerando l’attuale indisponibilità del presidente Fabio Petroni e nel tentativo di non disperdere insensatamente quanto di positivo comunemente realizzato, nominerà un nuovo consiglio di amministrazione nelle persone di Marco Calleri che svolgerà il ruolo di presidente, di Lorenzo Giorgio Petroni quale vice, di Giuseppe Tambone quale consigliere e richiedendo a Maurizio Mian di svolgere il ruolo di presidente onorario; confermando inoltre la propria fiducia al direttore generale Fabrizio Lucchesi», si legge nella nota dove l’altra notizia è l’assenza di Vincenzo Taverniti negli organigrammi societari contrariamente a quanto avvenuto finora.
Il nuovo presidente Marco Calleri, nipote di Gianmarco, patron dalla Lazio e poi del Torino degli anni Novanta, entra nel Pisa come referente della società Italpol, colosso della vigilanza privata, con clienti pubblici e privati di indubbio rilievo, con sede a Roma ed attività anche in Lombardia e Campania; una società che sul proprio sito aziendale indica un fatturato intorno ai 100 milioni di euro e 2.500 dipendenti, il cui amministratore delegato è Giulio Gravina, fratello della prima moglie di Fabio Petroni e figlio del fondatore, Domenico, deceduto a metà giugno.
La società Italpol, quindi, aiuterà finanziariamente Britaly Post. Marco Calleri, con il cugino Riccardo, gestisce la Calleri Group che si occupa di assistere giocatori professionisti (tra i loro clienti Barreto, Zuniga, Ibarbo e Sau).
Petroni quindi non molla, ma anzi rilancia allargando la compagine societaria ad un altro gruppo imprenditoriale. Nel comunicato, a firma Ac Pisa, si risponde anche alle dure critiche di questi giorni che i tifosi hanno rivolto al gruppo romano attraverso parole nette e decise. «Pur comprendendo la passione dei tifosi, ma ricordando che i cosiddetti “banditi” per ben due volte solo in pochi mesi hanno salvato il Pisa dal fallimento e garantito l’iscrizione della squadra alla serie B, si diffida chiunque dall’utilizzare frasi diffamatorie soprattutto se frutto di strumentali pressioni volte ad indurre l’attuale proprietà a svendite obbligate».
E sulle voci di offerte già arrivate sul tavolo di Britaly Post, a cominciare dal fondo internazionale, la risposta arriva nella conclusione del comunicato: «Tra l’altro nessuna delle ipotetiche offerte riportate dai media è stata formalmente sottoposta all’attuale proprietà che ha dato piena disponibilità al sindaco Marco Filippeschi di valutare con attenzione ed equilibrio eventuali, serie manifestazioni di interesse. Quindi, al momento - conclude l’Ac Pisa -, non vi è alcuna trattativa ad esclusione della manifestazione di interesse che porterà il dottor Marco Calleri alla presidenza della società».
Appuntamento al 13 agosto per il nuovo assetto societario, anche se le variabili sul futuro del Pisa possono materializzarsi in qualunque momento e anche più volte in un giorno.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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