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Mian: non ho più sentito il gruppo romano

Mian: non ho più sentito il gruppo romano

L’ex proprietario del Pisa è partito per una vacanza all’estero, resta in dubbio il suo ruolo nell’Ac 1909

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PISA. C’è chi aveva sperato nel suo ritorno, ma non certo in questo modo. Maurizio Mian martedì scorso è diventato presidente onorario del Pisa. Non il nuovo proprietario come Gattuso, la città ed i tifosi speravano da giorni. Anzi per molti è stata un attesa lunga 11 anni da quando l’allora patron assieme alla madre Gabriella ha venduto il Pisa a Leonardo Covarelli. Proprio Covarelli aveva consigliato a Mian di tornare nel mondo del calcio e di farlo nella sua città, ma anche lui non immaginava in una posizione così defilata.

Dopo aver ribadito nei giorni scorsi che non ha nessuna intenzione di comprare il Pisa, Mian ieri non si è reso reperibile. Infatti in giornata il farmacologo pisano ha preso un volo dall’aeroporto Galilei per un viaggio all’estero con l’amico imprenditore Alessandro Trolese, al suo fianco anche negli incontri che lo aveva portato ad entrare, seppur con questo titolo onorario, nel cda del Pisa. Attraverso un comunicato di Terravision è arrivata la notizia della convocazione per il 13 agosto di un’assemblea a Roma presieduta da Marco Calleri, l’uomo che si è presentato con Tambone al sorteggio dei calendari di serie B mercoledì scorso a Cesena, alla presenza degli altri soci dove sarà ufficialmente richiesto a Maurizio Mian di svolgere il ruolo di presidente onorario.

Ma a quanto sembra Mian è all’oscuro di tutto e dal giorno della sua nomina a presidente onorario non ha incontrato nessun rappresentante della società, né l’avvocato Taverniti né il figlio di Fabio Petroni, Lorenzo Giorgio, uno dei volti nuovi del consiglio d’amministrazione. Mian aveva già ribadito come di fatto ci fosse un accordo di massima per questa carica, però al momento non ha firmato nessun documento ufficiale. Del resto Mian aveva provato anche a far rientrare le dimissioni di Gennaro Gattuso, ma il tecnico che ha portato in B il Pisa aveva ribadito il suo no a tornare con i romani, nonostante lo stesso Petroni sembrava aver dato l’ok ad un tentativo di pace. La coerenza di Gattuso in tutta questa vicenda appare l’unica cosa certa e chiara. Ma anche Mian da una parte è stato chiaro. Lui il Pisa non ha intenzione di acquistarlo o di avere un ruolo operativo al suo interno.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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