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Pisa

Parco delle Fonderie senza servizi igienici: polemiche e rimedi

CALCI. Centinaia e centinaia di persone ogni giorno. Soprattutto un esercito di bambini, accompagnati da mamme, babbi e nonni e altri familiari al seguito. Il parco delle Fonderie, non lontano dalla...

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CALCI. Centinaia e centinaia di persone ogni giorno. Soprattutto un esercito di bambini, accompagnati da mamme, babbi e nonni e altri familiari al seguito. Il parco delle Fonderie, non lontano dalla Certosa, ospita ogni giorno, spesso fino a notte, tantissime persone. In un contesto ambientale di rara bellezza, proprio all'ombra del monte pisano, sotto la storica Verruca. C'è però un grosso problema: mancano i servizi igienici. E questo, facile intuirlo, rappresenta un handicap che investe tra l'altro l'aspetto igienico e sanitario. Se ne continua a parlare tra mugugni e proteste, che si trascinano da tempo. Fino ad ora tutti concordano sul fatto che bisogna provvedere, ma nulla sul piano pratico è successo.

L'amministrazione comunale in primis deve farsi carico del problema. Ad ogni modo, qualcosa ora sembra muoversi. «È una matassa intricata - fa osservare un dipendente del Comune - forse presto troveremo una via di uscita perché cresce l'aspettativa di tutti, dei residenti ma anche dei tantissimi che arrivano dai paesi vicini, perfino da Pisa e da Lucca, richiamati dal verde e dall'amenità del posto». «Io sono una nonna - fa sapere Donatella, la quale viene da San Giuliano Terme - e dovrei rinunciare a frequentare il parco se una gentil signora, che abita in una casa vicina, non mi ospitasse quando si pone una necessità impellente. Il che è davvero disdicevole. Non credo che per il paese di Calci derivi una ricaduta positiva». Alessio Canu, titolare del ristorante La Vecchia Pieve, interviene e fa sapere: «Ho parlato più volte con il sindaco facendo presente che così non può continuare. Ho fatto di più perché ho offerto personalmente un chiosco in legno con annesso il gabinetto. È lo stesso che mettevamo in opera quando c'era la sagra paesana sotto l'egida dell'associazione Calcimania. Tra l'altro ricordo che tempo indietro il Comune bandì un concorso per l'assegnazione dell’area con una struttura». Chiediamo delucidazioni al sindaco Massimiliano Ghimenti. «Intanto - spiega il primo cittadino - per la fiera del patrono ci sarà un servizio igienico. Quel gazebo è ben accetto. Un incaricato si occuperà della gestione del servizio specifico. Vedremo poi se si renderà necessaria una serie di adempimenti previsti dalla normativa in materia».

Pier Luigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web