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L’Università in lutto: morto il professor Paolo Giusti
PISA. È morto dopo una lunga malattia il professor Paolo Giusti, a lungo docente della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, insignito nel 1997 dell’Ordine del Cherubino. Nato a Pisa il 14...
PISA. È morto dopo una lunga malattia il professor Paolo Giusti, a lungo docente della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, insignito nel 1997 dell’Ordine del Cherubino.
Nato a Pisa il 14 settembre 1936, nel 1960 si era laureato in Ingegneria industriale, sottosezione Chimica, all’Università degli Studi di Pisa. Nel 1967 aveva ottenuto il Master of Science in Chimica all'Università di Keele. Dal 1961 al 1971 è stato professore incaricato di Chimica macromolecolare e tecnologia degli alti polimeri, dal 1971 al 1999 professore di ruolo di Chimica, dal 1986 al 1999 ha tenuto il primo corso in Italia di Materiali biocompatibili, dal 1999 al 2010 è stato professore ordinario di Bioingegneria chimica e realizzazione e impianto di dispositivi medici sempre presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa.
È stato direttore dell'Istituto di Chimica della facoltà di Ingegneria di Pisa, direttore del Centro “E. Piaggio”, direttore del dipartimento di Ingegneria Chimica, direttore del Centro di studi sui Materiali macromolecolari polifasici e biocompatibili del Cnr, responsabile della sezione di Pisa dell’Istituto per i Materiali compositi e biomedici del Cnr e vice preside della facoltà di Ingegneria. È anche stato direttore del Centro interdipartimentale per lo studio e la valutazione di biomateriali ed endoprotesi e membro della Società Italiana Biomateriali della quale è stato fondatore e primo presidente.
La sua attività più recente di ricerca ha riguardato principalmente la sintesi e caratterizzazione chimico-fisica, meccanica, biologica e funzionale di materiali polimerici per applicazioni biomediche nei settori: cardiovascolare, ortopedico, oftalmologico, della chirurgia plastica e dell'ingegneria tissutale. In questo campo ha formato e, successivamente, coordinato un gruppo di ricerca, in gran parte attivo ancor oggi, comprendente esperti e tecnici di chimica, biologia, e ingegneria chimica e biomedica. È stato editor di numerosi libri sui materiali per applicazioni biomediche e farmacologiche e membro dello staff editoriale in varie riviste internazionali.
Il professor Giusti lascia la moglie Vanna, le figlie Gaudiana, Ilaria e Alessia e 4 nipoti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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