Il Tirreno

Pisa

I lavoratori scendono in spiaggia

Manifestazione del sindacato a sostegno degli stagionali: «Sono sempre più precari, servono tutele»

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TIRRENIA. L’obiettivo è «includere gli esclusi». Quelli cioè che rientrano in quel sistema occupazionale che continua a prediligere le forme di lavoro atipiche e precarie.

In tanti, soprattutto giovani, si sono avvicinati ieri mattina al gazebo allestito in spiaggia dalla Filcams-Cgil e dal Nidil (categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori in somministrazione, i collaboratori e le partite iva) al Bagno degli americani di Tirrenia per «denunciare la precarietà del lavoro stagionale», ma anche per far conoscere ai lavoratori impiegati per pochi mesi all’anno i diritti, reddituali e previdenziali, che possono rivendicare ed i percorsi di tutela e di eventuale stabilizzazione che possono intraprendere.

Decine di delegati sindacali hanno incontrato numerosi lavoratori, in particolare bagnini. Molti anche quelli che si sono avvicinati al gazebo per ritirare una delle brochure informative distribuite dal sindacato o semplicemente per curiosità, vista l’insolita presenza sul litorale. Una manifestazione non a caso organizzata in spiaggia, proprio per sensibilizzare anche turisti e bagnanti.

«Purtroppo - spiega Caterina Ballanti, segretaria generale della Filcams-Cgil di Pisa - il lavoro stagionale in Italia fa rima con precarietà. La nostra è un’iniziativa nata per denunciare lo stato, sempre più precario, dei lavoratori del comparto turistico, ma anche l’occasione per dimostrare che è sempre possibile avviare un percorso di tutela».

A livello nazionale sono 400.000 i lavoratori stagionali. Oltre 100.000 quelli impiegati in Toscana. Bagnini, baristi, camerieri, lavapiatti, cuochi, animatori e addetti degli alberghi che trovano un impiego temporaneo soprattutto nella stagione estiva «ma a condizioni sempre peggiori», accusa Ballanti.

«A partire da quest’anno - prosegue - questo esercito di lavoratori dovrà fare i conti anche con le minori tutele determinate dagli attuali requisiti di accesso alla Naspi, con un dimezzamento della durata del relativo sussidio e quindi con la riduzione delle tutele reddituali e contributive».

Il settore ha fatto registrare una ripresa ed un aumento dei dati occupazionali rispetto allo scorso anno.

Parallelamente è stato però rilevato anche un aumento esponenziale di tutte le forme di lavoro atipiche, con un boom dell’utilizzo dei voucher (ad aprile in Toscana risultano acquistati 3.126.456 voucher rispetto ai 2.087.273 dello stesso periodo del 2015).

«Il governo nei giorni scorsi ha presentato il piano del turismo 2017-2023 per la valorizzazione dell’offerta turistica nazionale - conclude la segretaria della Filcams di Pisa, Ballanti -. Iniziativa che abbiamo apprezzato, ma che auguriamo venga affiancata da un piano che tenga conto dei lavoratori, della qualità del lavoro e delle professionalità precarie per le quali dovrebbe essere avviato un percorso di stabilizzazione».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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