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Ericsson non cambia idea confermati i licenziamenti

Ericsson non cambia idea confermati i licenziamenti

Lo ha ribadito l’ad Mirtillo in un vertice con il presidente della Regione Rossi Il ministero all’interrogazione dell’on. Fontanelli: no dell’azienda al confronto

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PISA. Interrogazioni parlamentari, incontri ufficiali, ma la Ericsson non cambia idea. L’ad dell’azienda Nunzio Mirtillo ha confermato anche al governatore Enrico Rossi il piano che prevede 9 esuberi e 25 trasferimenti a Genova, dunque il fortissimo ridimensionamento dell’insediamento nell’area ricerche di San Cataldo. Mercoledì la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova, ha risposto in commissione attività produttive alle interrogazioni sulla situazione della Ericsson Telecomunicazioni, con il deputato Paolo Fontanelli (Pd) tra i primi firmatari. Bellanova ha confermato che la Ericsson si è dichiarata indisponibile ad incontrare le Regioni insieme al Mise, mentre ha portato avanti le procedure e il confronto con i sindacati al tavolo del ministero del Lavoro.

Un’assenza di confronto criticata da Fontanelli: «Il governo trovi il modo di farsi sentire, visti i finanziamenti ottenuti o in corso a iniziative e programmi che interessano la Ericsson. Un’occasione importante può essere la verifica tecnica richiamata dal sottosegretario per settembre». Proprio mentre il Mise rispondeva alla Camera, al tavolo del ministero del Lavoro l’azienda non ha prospettato alcuna apertura, confermando le procedure di licenziamento.

Intanto ieri a Firenze, nel palazzo Strozzi Sacrati, c’è stata una riunione per riferire sul confronto tra Rossi e Mirtillo. «L’orientamento di Ericsson su esuberi e trasferimenti - si legge in una nota della Regione - appare in evidente contrasto con il ruolo di eccellenza che la sede pisana ha svolto in questi anni. Un ruolo che, oltretutto, ha potuto contare su importanti forme di supporto pubblico, grazie ai bandi regionali su innovazione e ricerca: risorse importanti che, in permanenza di un atteggiamento da parte di Ericsson teso al ridimensionamento della sede di Pisa, dovranno essere messe a verifica, fino a poterne prevedere la revoca». E una conferma del depotenziamento di Pisa «non renderebbe certo percorribile la strada dell’attivazione di nuove forme di sostegno», ha detto il consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, che insieme al sindaco Marco Filippeschi ha confermato alle Rsu «la ferma determinazione delle istituzioni a mantenere aperto il confronto per il futuro del centro pisano» con l’obiettivo di giungere «ad un ripensamento sul piano nazionale di razionalizzazione dell’azienda», oltre all’auspicio «che venga confermata la centralità della sede pisana».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa