Sicurezza
Pisa, nuovo presidente e nuovo socio: la Italpol di Roma
Comunicato ufficiale di Terravision sulla revisione dell'assetto societario: Marco Calleri alla guida del club, restano anche i nomi di Mian e Lucchesi
PISA. Il Pisa avrà un nuovo presidente: Marco Calleri. E anche un nuovo assetto societario, ma non il fondo internazionale vicino a Gattuso. Il nuovo socio di Britaly Post, e dunque di Fabio Petroni, sarà la Italpol di Roma, società fondata come istituto di vigilanza ed oggi attivo anche come Società di Servizi Fiduciari e Aziende Tecnologiche. In questo senso arrivano conferme da più direzioni. Italpol è presente sul territorio nazionale con le proprie sedi direttive di Lombardia, Lazio e Campania. "Italpol - si legge sul sito dell'azienda - ha raggiunto nel 2014 un fatturato complessivo di oltre 100 milioni di euro e conta circa 2.500 dipendenti". Alla guida del gruppo Giulio Gravina.
Questo il comunicato inviato dalla segreteria di Terravision: “In data odierna di concerto con il sindaco unico Antonio Moretti è stata convocata l’assemblea dei soci Ac Pisa 1909 fissata per il 13 agosto che, ritenuto anche l’interesse di un rilevante e solido gruppo imprenditoriale nazionale ad entrare nel capitale sociale della società, considerando l’attuale indisponibilità del presidente Fabio Petroni e nel tentativo di non disperdere insensatamente quanto di positivo comunemente realizzato, nominerà un nuovo C.d.A. nella persona di Marco Calleri che svolgerà il ruolo di presidente, di Lorenzo Giorgio Petroni quale vice presidente, di Giuseppe Tambone quale consigliere e richiedendo a Maurizio Mian di svolgere il ruolo di presidente onorario confermando la propria fiducia al direttore generale Fabrizio Lucchesi.
In merito alle notizie apparse sui media (Blog “Il Muro - Il Pisa Siamo Noi”, “ForumFree - Pisaneroazzurra”, articoli de “La Nazione” del 5.8.16 “Britaly Post e le sorelle-fantasma. Petroni guida un arcipelago di carta.”, “Tredici companies partecipate dal patron.” …) è stato dato mandato ai legali di agire in tutte le sedi, civili e penali, per la tutela del marchio A.C. Pisa 1909 e di coloro che lo rappresentano.
Pur comprendendo la passione dei tifosi ma ricordando che i cosiddetti “banditi” per ben due volte solo in pochi mesi hanno salvato il Pisa dal fallimento e garantito l’iscrizione della squadra alla serie B, si diffida chiunque dall’utilizzare frasi diffamatorie soprattutto se frutto di strumentali pressioni volte ad indurre l’attuale proprietà a svendite obbligate, ricordando che già poche settimane fa è stato presentato alle autorità competenti un esposto in tal senso.
Tra l’altro nessuna delle ipotetiche offerte riportate dai media è stata formalmente sottoposta all’attuale proprietà che ha dato piena disponibilità al sindaco Filippeschi di valutare con attenzione ed equilibrio eventuali, serie manifestazioni di interesse. Quindi, al momento, non vi è alcuna trattativa ad esclusione della manifestazione di interesse che porterà il dr. Marco Calleri alla presidenza della società”.
E se la soluzione per salvare il Pisa non fosse nostrana? Secondo il sito 'TuttoPisa', un fondo d’investimento di Dubai ha "manifestato l’interesse per l’acquisizione della maggioranza del Pisa, con una lettere d’intenti recapitata alla controllante Carrara Holding s.r.l. Pablo Dana, che in passato ha già avuto modo di conoscere Fabrizio Lucchesi, nei prossimi giorni sarà in Italia per incontrare gli attuali vertici del Pisa e tentare di definire i dettagli dell’operazione". La notizia è stata confermata dal direttore generale Lucchesi.
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