Il dolore
Stop alle salme “parcheggiate”
I vigili delegati nel weekend a firmare per il trasferimento dei corpi
PISA. Mai più salme “parcheggiate” in ospedale per la mancanza di una firma per autorizzarne il trasferimento all’obitorio o a casa dai familiari.
Quello che è accaduto domenica 19 giugno - ultimo di numerosi episodi - non si ripeterà.
È bastata la volontà di affrontare il problema da parte dell’amministrazione e la spiacevole situazione di vedere il proprio caro steso su un lettino e sistemato in magazzini sarà un ricordo da archiviare alla voce “burocrazia ottusa”.
La soluzione è annunciata dal vicesindaco Paolo Ghezzi: «Da questo fine settimana il Comune garantirà anche durante i festivi l'ufficiale di stato civile che per legge deve firmare per autorizzare i trasferimenti. Un servizio che garantiremo grazie ai dipendenti della polizia municipale che sono stati adeguatamente formati. Avevamo preso l'impegno di risolvere la situazione e l'abbiamo fatto».
Le salme in eccesso venivano lasciato fuori dalle cappelle del commiato perché nel weekend, in assenza dell’addetto allo stato civile, mancava la firma di Palazzo Gambacorti per autorizzare il trasferimento dei defunti. Tradotto: le tre stanze dedicate a ricevere le salme si riempivano quasi subito e i cadaveri arrivati tra sabato e domenica erano parcheggiati in via provvisoria su lettini d'acciaio in ambienti improvvisati in attesa che il lunedì mattina l'ufficiale dello stato civile concedesse il nulla osta al trasporto dei corpi.
La Federazione del Comparto Funerario Italiano, dal segretario nazionale Giovanni Caciolli, a quello regionale Katia Catassi, e a nome di tutte le imprese funebri toscane federate «desidera esprimere un sentito ringraziamento al Comune per aver posto la giusta attenzione ad una situazione così delicata come quella dei decessi. Nonostante il disservizio sia stato frutto di una scelta fatta dall'Azienda ospedaliera, il Comune di Pisa, che ha accolto con favore e stima reciproca la collaborazione con la Federazione, è riuscito oggi come già in altre circostanze, a risolvere il problema. Ciò dimostra estrema attenzione alle esigenze dei propri cittadini che, già colpiti da un dolore grande come quello di perdere una persona cara, non dovevano farsi carico altresì, di inutili querelle tra amministrazioni». La Federcofit sottolinea l’ottima collaborazione con gli ufficiali dello stato civile e il loro funzionario responsabile, Alessandro Corucci. «Un ringraziamento va anche alla polizia municipale di Pisa, che ha accettato di farsi carico di un compito così importante e delicato» conclude la federazione.
Attualmente sono 9 i posti per le salme all'Ospedale, distribuiti tra i 6 di Cisanello e i 3 del vecchio Santa Chiara (3). Quando sarà completato l'ultimo ampliamento di Cisanello ci sarà una nuova sala del commiato con 12 posti.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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